Meghan e Harry, si dimette l'undicesima addetta stampa in cinque anni
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Mentre il principe Harry e Meghan, duchessa di Sussex, pubblicano sul proprio sito una rara immagine dei figli Archie e Lilibet, accompagnandola all'annuncio di nuovi ruoli pubblici per i due bambini in vista delle festività, un'altra figura professionale si prepara a lasciare il loro team operativo. Meredith Maines, responsabile delle comunicazioni della coppia e della loro fondazione Archewell, lascerà infatti l'incarico nei primi giorni del 2026, dopo circa dieci mesi dall'assunzione ufficiale annunciata lo scorso febbraio. Una partenza che, pur definita «entusiasmante» dalla stessa Maines per le nuove opportunità che l'attendono, porta a undici il numero di addetti stampa che, nell'arco di un quinquennio, hanno concluso la loro collaborazione con i duchi.
Un turnover che non accenna a placarsi
La conferma delle dimissioni, circolata inizialmente sulle pagine di People, è stata poi formalizzata da un portavoce dei Sussex attraverso una dichiarazione standard, la quale – dopo aver ribadito la conclusione del rapporto professionale con Method Communications, l'agenzia della Maines – ha espresso gratitudine per il lavoro svolto e gli auguri per il futuro. La comunicazione, asciutta e istituzionale, non approfondisce le motivazioni alla base di questa ennesima separazione, lasciando intendere che si tratti di una scelta concordata e professionale. Tuttavia, la frequenza con cui si susseguono questi avvicendamenti, alcuni dei quali avvenuti dopo periodi di collaborazione piuttosto brevi, solleva inevitabilmente interrogativi sulla stabilità dell'organizzazione che ruota attorno alla coppia, la quale sembra navigare in acque tutt'altro che tranquille.
Il rebranding e le ombre sulle finanze
La partenza della Maines giunge in un momento particolarmente delicato, segnato da una profonda revisione strategica dell'intero impianto comunicativo e operativo dei Sussex. Dietro al cambio di nome della loro entità principale, infatti, non si cela solo una semplice operazione di restyling ma un tentativo – reso pubblico da indiscrezioni e analisi di settore – di riorganizzare attività che spaziano dalla filantropia al business, cercando al contempo di definire un'identità autonoma dall'ingombrante ombra dell'istituzione monarchica. Una ricerca di autonomia che, però, sembra scontrarsi con difficoltà pratiche, tra cui si menzionano tagli al personale e presunte ristrettezze economiche che costringono a scelte oculate e spesso drastiche.
Tra immagine familiare e fragilità operativa
Il contrasto tra la cura dell'immagine pubblica, affidata a gesti simbolici come la condivisione di fotografie dei propri figli, e la fragilità della struttura che dovrebbe sostenerla appare dunque sempre più marcato. La scelta di dare maggiore visibilità ad Archie e Lilibet, del resto, rappresenta una potente leva narrativa per la coppia, che tenta di costruire un racconto familiare positivo e indipendente. Questo racconto, però, deve fare i conti con una realtà operativa instabile, dove la continua rotazione dei professionisti incaricati di gestire il delicato rapporto con i media costituisce un elemento di debolezza non trascurabile, sottolineando come la definizione di un percorso chiaro e sostenibile rimanga la sfida principale per i duchi di Sussex.




