Alena Seredova, tra il ricordo di un esordio e l'orgoglio di un figlio in serie A
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Redazione Sport
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Alena Seredova, tra il ricordo di un esordio e l'orgoglio di un figlio in serie AQuello che lega Alena Seredova all'Italia è un filo ininterrotto, iniziato ventiquattro anni fa quando, giovanissima modella, arrivò nel paese che sarebbe divenuto la sua casa. Un ingresso nel mondo dello spettacolo, il suo, che non fu privo di carattere, come dimostra l'episodio, ormai divenuto aneddoto, del primo incontro lavorativo con Giorgio Panariello. «A pranzo mi ordinò insalata e acqua naturale. “Grazie, ma io preferirei la birra con la cotoletta”», fu la sua replica, che le valse comunque un posto nel programma "Torno Sabato". Una determinazione, la sua, che oggi ritrova un eco diverso, più maturo e riflessivo, nella consapevolezza dei cambiamenti personali. «A 47 anni non mi piaccio più come a 20», ha affermato, pur sottolineando di aver imparato, col passare del tempo, ad apprezzarsi in una maniera nuova e forse più autentica.
La vita a Torino e la nuova avventura familiare
Oggi la sua vita è radicata a Torino, dove costruisce il presente insieme ai suoi tre figli: Louis Thomas e David Lee, nati dalla lunga storia d'amore con Gigi Buffon, e la piccola Vivienne Charlotte, avuta dal secondo matrimonio con Alessandro Nasi. In questo quadro familiare, un evento recente ha catalizzato l'attenzione, proiettando un nuovo Buffon sul palcoscenico del calcio che conta. L'esordio in serie A del primogenito Louis Thomas con la maglia del Pisa non è stato, infatti, un semplice fatto di cronaca sportiva, ma l'approdo di un percorso che viene letto con particolare attenzione dagli addetti ai lavori.
Un debutto meritato, oltre il cognome
A confermare la solidità di questo traguardo sono giunte le parole del direttore sportivo del Pisa, David Vaira, il quale, in occasione di una cerimonia di premiazione, ha sottolineato come il debutto non fosse affatto «un caso e neanche una sorpresa», bensì «il frutto di un percorso» che ha portato il giovane, nonostante abbia solamente 17 anni, a passare rapidamente dalle giovanili alla prima squadra. Un riconoscimento che va al di là del cognome ingombrante e che evidenzia una crescita basata sul merito, sulla testa giusta e su quel talento accompagnato da umiltà che la stessa Seredova, parlando della sfera familiare, non ha esitato a riconoscere in suo figlio.
Il sigillo internazionale di Infantino
La rilevanza dell'avvenimento ha oltrepassato i confini del campionato italiano, ricevendo un sigillo di prestigio internazionale. Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha voluto celebrare pubblicamente il debutto di Louis Thomas Buffon, definendolo con enfasi attraverso un messaggio sui social network. In quella che ha chiamato «una grande famiglia», Infantino ha espresso tutta la sua felicità nel vedere le «emozioni cicliche» del calcio materializzarsi nell'esordio del figlio del «mitico Gianluigi Buffon», campione del mondo nel 2006. Un passaggio di testimone che, al di là dei futuri sviluppi, segna un momento carico di significato per una dinastia sportiva italiana.




