Atalanta-Bologna 1-0, Samardzic all'ultimo respiro regala tre punti e vetta solitaria
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Redazione Sport
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L'Atalanta ha ottenuto una vittoria che sa più di miracolo sportivo che di consapevolezza tattica, battendo il Bologna 1-0 in una partita giocata in notturna alla New Balance Arena di Bergamo, dove la squadra di Maurizio Sarri ha centrato la terza vittoria consecutiva in otto giorni, issandosi a punteggio pieno in vetta alla classifica di Serie A. Il gol di Lazar Samardzic, arrivato al 96° minuto di gioco, ha trasformato una serata che sembrava destinata a chiudersi con uno 0-0, regalando tre punti preziosi a una formazione apparsa visibilmente affaticata e poco incisiva.
Una partita dominata dal Bologna, decisa da un lampo
Se si guarda al computo complessivo delle occasioni create, il Bologna di Domenico Tedesco avrebbe meritato ben altro esito, avendo costruito numerose situazioni pericolose e colpito un palo con Nicolò Cambiaghi all'inizio della ripresa, senza riuscire a concretizzare il predominio territoriale espresso per larghi tratti dell'incontro.
La squadra emiliana, apparsa più reattiva e propositiva rispetto all'esordio casalingo contro la Lazio, ha messo costantemente in difficoltà una difesa nerazzurra che ha retto grazie alle parate decisive di Marco Carnesecchi, autore di interventi fondamentali su Bernardeschi e Ferguson.
Il portiere dell'Atalanta è stato eletto come migliore in campo, con un'uscita decisiva con i piedi su una ripartenza del Bologna al 39' della ripresa e una parata formidabile su Bernardeschi nel finale, azioni che hanno mantenuto in vita una squadra che, in fase offensiva, ha prodotto pochissimo fino al gol dell'ex Udinese.
La rete che ha deciso l'incontro è nata da un tiro dalla distanza di Samardzic, entrato a pochi minuti dal termine, che ha sorpreso il portiere ospite Lukasz Skorupski, il quale non è riuscito a respingere una conclusione che, pur non sembrando irresistibile, si è infilata nell'angolino per il tripudio dei tifosi di casa.
I singoli: Carnesecchi insuperabile, flop per Raspadori e De Ketelaere
Le pagelle consegnate al termine dell'incontro parlano chiaro di una partita giocata su due versanti diametralmente opposti, con il portiere dell'Atalanta che ha ottenuto il massimo dei voti per le sue parate decisive e con diversi giocatori nerazzurri che hanno ricevuto giudizi severi per prestazioni opache.
Giacomo Raspadori è stato uno dei più deludenti, con un voto basso che riflette la sua incapacità di incidere sulla partita e un sinistro volante alto e poco altro, tanto da essere sostituito anzitempo da Sarri insieme a Charles De Ketelaere, altro elemento fuori condizione che ha pagato un precampionato deficitario tra i Mondiali e un infortunio.
Dalla parte opposta, la prestazione degli attaccanti del Bologna è stata giudicata sufficiente, con Bernardeschi che ha provato a inventare e Cambiaghi che è stato tra i pochi a creare pericoli concreti, ma la mancanza di cinismo sotto porta ha penalizzato una squadra che ha dominato il possesso palla, arrivando al 68% nel primo tempo, e che ha concluso con ben 5 tiri in porta contro l'unico dell'Atalanta, che ha poi deciso l'incontro.
Il cantiere di Sarri e la lezione di cinismo
La vittoria ottenuta in extremis arriva a coronamento di una settimana intensa per la Dea, reduce dall'impegno di Conference League contro l'Hapoel Tel-Aviv che aveva messo a dura prova le gambe della squadra, costringendo Sarri a gestire le energie in una fase di preparazione ancora in divenire e con diversi infortuni da gestire.
Il tecnico toscano ha dovuto rivoluzionare la sua linea offensiva durante la ripresa, attingendo dalla panchina per sostituire gli spenti De Ketelaere e Raspadori con Zalewski ed Elmas, e successivamente Scamacca con Krstovic, cercando di dare nuova linfa a un attacco che faticava a trovare spazi contro la solida difesa del Bologna composta da Heggem e Helland.
La partita ha evidenziato come il cantiere di Sarri sia ancora in fase di costruzione, con la squadra che ha dimostrato di saper soffrire e di avere un carattere su cui costruire, ma che deve ancora trovare la fluidità di gioco che caratterizzava le precedenti stagioni, mentre il Bologna è apparso più avanti nella costruzione del proprio gioco, come dimostrato dal palleggio e dalla supremazia territoriale.
La beffa finale e le conseguenze in classifica
Il gol di Samardzic ha trasformato una serata che sembrava destinata a un pareggio che sarebbe stato giusto per quanto visto in campo, in una vittoria che proietta l'Atalanta a punteggio pieno dopo due giornate, agganciando le big del campionato e lasciando il Bologna a quota zero, nonostante la buona prestazione.
Il momento della rete è stato descritto come una "beffa" per la squadra di Tedesco, che aveva costruito la partita mattone su mattone e che ha visto sfumare il risultato nel recupero del recupero, con il primo e unico vero tiro in porta dei nerazzurri che è diventato decisivo.
La legge non scritta del calcio si è fatta sentire, premiando chi è stato più cinico sotto porta e punendo chi ha dominato senza riuscire a chiudere il conto, come testimoniato dal palo colpito da Cambiaghi e dalle parate di Carnesecchi che hanno tenuto in vita l'Atalanta, la quale ora si gode una vetta della classifica che per quanto visto in campo appare quasi immeritata, ma che vale tre punti fondamentali in ottica campionato.
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