Bombe su Sumy, Gasparri: "Attacco ai civili dimostra che la Russia non vuole la pace"
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Redazione Esteri
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Mentre i ramoscelli di salice, simbolo della Domenica delle Palme in Ucraina, giacevano fra le macerie di via Petropavlivska, due missili Iskander lanciati dall’esercito russo hanno trasformato una mattina di festa in una strage. Alle 10.11 il primo ordigno, seguito due minuti dopo da un secondo, studiato per colpire chi accorreva in aiuto delle vittime. Il bilancio, ancora provvisorio, parla di almeno 35 morti e 117 feriti, molti dei quali in condizioni gravissime. Tra le immagini più crude, quelle di un autobus in fiamme con decine di corpi carbonizzati e i soccorritori che, scavando tra le macerie, si imbattono nel cadavere di una bambina.
«Questo attacco alla popolazione indifesa dimostra che i russi non vogliono alcun negoziato sincero per la pace», ha dichiarato Maurizio Gasparri, presidente dei senatori di Forza Italia, intervenendo al Tg1. Le sue parole riprendono l’indignazione per una strategia militare che, come già accaduto in altri teatri di guerra, sembra prendere di mira deliberatamente i civili. A Sumy, città del nord-est già martoriata dai combattimenti, l’offensiva ha colpito nel momento in cui molti si recavano in chiesa, lasciando sul terreno non solo vittime ma anche i segni di una ferita aperta nella quotidianità: borse, vestiti, oggetti personali dispersi tra l’acciaio contorto degli edifici.
Le bombe a grappolo, il cui utilizzo è contestato a livello internazionale, hanno amplificato l’effetto distruttivo, rendendo vani i tentativi di mettere in salvo i superstiti. I servizi di emergenza ucraini, operando in condizioni al limite del possibile, hanno lavorato senza sosta per estrarre i corpi e prestare soccorso, mentre le autorità locali denunciavano il carattere indiscriminato del raid. Se da un lato Mosca continua a negare di colpire obiettivi non militari, dall’altro le prove accumulate sul terreno – come i frammenti dei missili e le traiettorie ricostruite – lasciano poco spazio alle interpretazioni.




