Golden Gala, Jacobs torna sotto i 10 secondi e l’Italia firma tre vittorie
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Il Golden Gala ha regalato una serata di grande atletica allo Stadio Olimpico di Roma, dove oltre 30.000 spettatori hanno assistito a una delle edizioni più ricche di protagonisti degli ultimi anni. La tappa romana della Diamond League, il Gran Gala Pietro Mennea, ha riunito 43 medaglie olimpiche e mondiali in un contesto di altissimo livello tecnico. Tra i risultati più attesi spicca il ritorno sotto i dieci secondi di Marcell Jacobs nei 100 metri, un segnale importante per il campione olimpico di Tokyo 2020 dopo un lungo percorso di crescita e recupero. Accanto alla prova del velocista azzurro, l’Italia ha festeggiato anche le vittorie di Andy Diaz, Leonardo Fabbri e Sioli, confermando una serata particolarmente positiva per l’atletica nazionale.
Jacobs torna sotto i dieci secondi davanti al pubblico di Roma
I riflettori erano puntati soprattutto sui 100 metri maschili, gara simbolo dell’intero programma e banco di prova per Marcell Jacobs. L’azzurro ha chiuso al quinto posto con il tempo di 9.99, tornando sotto la barriera dei dieci secondi dopo un lungo intervallo e offrendo indicazioni incoraggianti sul proprio stato di forma. La prestazione arriva poche settimane dopo il meeting di Savona del 20 maggio, quando aveva corso in 10.01 con un vento favorevole oltre i limiti consentiti. A Roma il risultato assume un valore differente perché ottenuto in una gara di altissimo livello, contro alcuni dei migliori specialisti del panorama internazionale e in condizioni regolari.
La prova è stata vinta da Noah Lyles, protagonista assoluto della finale con un eccellente 9.88. Lo statunitense ha confermato il proprio ruolo di riferimento mondiale nella velocità, imponendosi in una gara particolarmente attesa dal pubblico presente all’Olimpico. Pur chiudendo lontano dal podio, Jacobs ha mostrato una crescita tecnica significativa rispetto all’esordio stagionale, lasciando intravedere progressi concreti. Il cronometro di 9.99 rappresenta infatti il ritorno sotto una soglia simbolica che per uno sprinter di vertice costituisce un passaggio fondamentale nella costruzione della condizione migliore.
Andy Diaz entra nella storia del salto triplo
Se Jacobs ha attirato l’attenzione nei 100 metri, Andy Diaz è stato uno dei grandi protagonisti della serata grazie alla vittoria nel salto triplo. L’atleta delle Fiamme Gialle ha conquistato il successo davanti al pubblico romano con una misura di 17,59 metri ottenuta al quarto tentativo, risultato che coincide anche con il suo miglior salto stagionale. La gara ha premiato la continuità e la qualità tecnica dell’azzurro, capace di trovare la misura decisiva nel momento più importante della competizione.
Il risultato assume un valore storico perché Diaz è diventato il primo triplista capace di vincere il Golden Gala per tre volte. In una manifestazione tradizionalmente ricca di campioni internazionali, il suo successo rappresenta uno dei momenti più significativi dell’edizione romana. La misura di 17,59 metri gli ha permesso di imporsi in una serata caratterizzata da un livello tecnico elevato e dalla presenza di numerosi medagliati olimpici e mondiali. La vittoria ha inoltre contribuito al bilancio particolarmente positivo della squadra italiana nella quarta tappa della Diamond League 2026.
Tre successi azzurri e una serata di alto livello tecnico
Il Golden Gala si è chiuso con tre vittorie italiane che hanno acceso l’entusiasmo del pubblico dell’Olimpico. Oltre al successo di Diaz nel salto triplo, sono arrivati quelli di Fabbri con 22,14 metri e di Sioli con 2,28 metri, risultati che hanno impreziosito una manifestazione già ricca di contenuti tecnici. L’Italia ha così trovato spazio tra le grandi stelle internazionali presenti a Roma, riuscendo a conquistare successi in discipline differenti e confermando la competitività dei propri atleti in un contesto di assoluto prestigio.
La quarantaseiesima edizione del Golden Gala ha offerto complessivamente uno spettacolo di alto livello, con quattro world lead e due record del meeting registrati nelle varie gare del programma. La presenza di campioni olimpici e mondiali ha contribuito a elevare il valore della manifestazione, trasformando la serata romana in uno degli appuntamenti più significativi della stagione. Tra la vittoria di Lyles nei 100 metri, il ritorno di Jacobs sotto i dieci secondi e l’impresa storica di Diaz nel salto triplo, l’evento ha lasciato segnali concreti per l’atletica italiana e immagini destinate a restare tra le più significative dell’anno sportivo.




