L’Inter vince a Lecce, allungo in classifica e un gol annullato a Dimarco

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’Inter, nonostante le numerose assenze e la fatica europea, riesce a espugnare il Via del Mare con un netto 2-0, maturato però solo nel finale di una partita che per lunghi tratti aveva visto il Lecce opporre una resistenza organizzata e, a tratti, anche efficace. La squadra di Cristian Chivu, scesa in campo con un undici rimaneggiato che escludeva diversi titolari, ha dovuto attendere il settantacinquesimo minuto per scardinare il muro eretto dai salentini, trovando poi il raddoppio a dieci minuti dal termine. Una vittoria che proietta i nerazzurri a +10 sul Milan secondo in classifica, in attesa della risposta dei rossoneri, e che conferma la straordinaria profondità di una rosa capace di sopperire alle defezioni di calciatori del calibro di Lautaro Martinez, Barella e Calhanoglu, tutti costretti al forfait in questa trasferta salentina -1 -3.

La cronaca: un primo tempo di pressione e l’episodio chiave nella ripresa

Nei primi quarantacinque minuti, l’Inter fa la partita ma si scontra con un Lecce ben disposto in campo. Gli uomini di Eusebio Di Francesco si difendono con ordine, e quando la linea viene superata ci pensa Falcone, decisivo in più di un’occasione su Francesco Pio Esposito, o la traversa a negare la gioia del gol proprio all’attaccante nerazzurro. L’episodio che segna la svolta emotiva della gara arriva al cinquantaduesimo: sugli sviluppi di un’azione manovrata, Dimarco raccoglie un cross dalla destra e, approfittando del liscio di un difensore, infila Falcone con un preciso piatto destro. La gioia dell’esterno, però, dura pochi istanti: l’arbitro Manganiello, dopo essersi consultato con il Var Paterna, annulla per una posizione di fuorigioco di Thuram a inizio azione, un intervento che congela l’entusiasmo nerazzurro e tiene in partita i padroni di casa -1 -5.

La svolta dalla panchina e il peso specifico dei cambi

Proprio quando la partita sembra incanalarsi verso uno stallo, con il Lecce che guadagna fiducia e l’Inter che fatica a trovare varchi, Chivu pesca dalla panchina le soluzioni vincenti. L’ingresso di Mkhitaryan e Akanji, rispettivamente al posto di Sucic e De Vrij, si rivela decisivo. Al settantacinquesimo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, è proprio il centrocampista armeno a raccogliere il cross e a battere Falcone con un diagonale preciso che si insacca alle spalle del portiere di casa, rompendo l’equilibrio e sbloccando una gara che sembrava destinata a protrarsi a lungo sullo 0-0 -2 -5. Il gol subito costringe il Lecce ad alzare il baricentro, e negli spazi che si aprono l’Inter colpisce nuovamente. Al minuto ottantadue, un altro corner magistrale battuto da Dimarco trova la testa di Akanji, che anticipa tutti e sigla il definitivo 2-0, mettendo in ghiaccio il risultato e consentendo ai nerazzurri di gestire senza patemi gli ultimi minuti -1 -10.

La direzione arbitrale e il quadro clinico della squadra

A dirigere la gara era stato chiamato Gianluca Manganiello della sezione di Pinerolo, coadiuvato dagli assistenti Rossi e Dei Giudici, con il quarto uomo Dionisi e al Var la coppia formata da Paterna e Aureliano. Oltre alla rete annullata a Dimarco, l’arbitraggio non ha registrato particolari momenti di tensione, se non per le ammonizioni rimediate da De Vrij e Bastoni tra le fila nerazzurre e da Tiago Gabriel per il Lecce -1 -5. Per l’Inter, che viaggia a ritmo di record contro le formazioni dal sesto posto in giù, si tratta della settima vittoria consecutiva in campionato, un filotto che assume contorni ancora più rilevanti se si considera il numero di interpreti ruotati da Chivu in questa fase della stagione, una capacità di non pagare dazio al turnover che sta facendo la differenza in una classifica che ora sorride ai colori nerazzurri -1 -5.

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