Sciopero generale 2 ottobre 2026, treni fermi solo tre ore: orari e settori coinvolti

Sciopero generale 2 ottobre 2026, treni fermi solo tre ore: orari e settori coinvolti
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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'Italia si ferma oggi, venerdì 2 ottobre 2026, per uno sciopero generale plurisettoriale di 24 ore che incrocia le braccia in numerosi comparti del lavoro pubblico e privato. La protesta è stata proclamata dalla Confederazione Sindacale Lavoratori Europei, con l'adesione del sindacato Fi-Si, e apre un mese fitto di mobilitazioni che si concluderà il 30 ottobre con un secondo stop generale.

Le ragioni della protesta

Alla base dello sciopero ci sono rivendicazioni di carattere economico e sociale. La Confederazione Sindacale Lavoratori Europei chiede, come si legge nella proclamazione, l'«abbassamento dei prezzi di benzina, generi alimentari, tassazione feroce attuale; aumento degli stipendi per permette alle persone di affrontare il costo della vivibilità quotidiana; avvio verso un indipendenza energetica che ci permetta di essere meno dipendenti da altre nazioni; e per una politica che incoraggi la crescita delle aziende italiane, agricole e non».

Al centro della mobilitazione c'è dunque la perdita del potere d'acquisto dei lavoratori, con richieste che spaziano dal taglio della pressione fiscale a un adeguamento salariale capace di fronteggiare l'inflazione.

I settori coinvolti e le diverse durate

L'astensione dal lavoro riguarda l'intera giornata per la maggior parte dei comparti interessati. Sono coinvolti scuola, sanità, forze dell'ordine, enti locali, metalmeccanici, marittimi, agricoltura e allevamento, vigilanza privata. Per il comparto dell'istruzione e della ricerca, l'eventuale adesione di docenti e personale Ata potrà modificare lo svolgimento delle lezioni; saranno i singoli istituti a comunicare alle famiglie eventuali variazioni di orario o la sospensione delle attività didattiche.

In sanità, l'adesione del personale dovrà avvenire nel rispetto delle prestazioni indispensabili garantite ai cittadini, con possibili ripercussioni sull'attività ordinaria ma senza interruzione dei servizi essenziali.

Il trasporto ferroviario si ferma solo tre ore

Il settore ferroviario rappresenta un'eccezione alla durata della protesta. Il personale potrà astenersi dal lavoro esclusivamente nella fascia compresa tra le 11 e le 14, come precisato dal Ministero dei trasporti. La limitazione oraria riduce l'impatto sui pendolari, ma possibili ripercussioni sono comunque attese sulla circolazione dei convogli regionali e a lunga percorrenza, fatte salve le fasce di garanzia.

In Lombardia, Trenord ha segnalato il rischio di modifiche al servizio regionale; qualora venissero cancellati collegamenti ferroviari diretti agli aeroporti, potranno essere predisposti autobus sostitutivi senza fermate intermedie.

Il calendario delle proteste di ottobre

Lo sciopero odierno inaugura una serie di mobilitazioni che si snoderà per l'intero mese. Dopo lo stop generale di oggi, il 3 ottobre è previsto lo sciopero del personale Amt di Genova, mentre dal 5 al 7 ottobre si fermano i magistrati onorari. Il 9 ottobre toccherà al trasporto pubblico locale di Milano, Como e Monza, il 10 ottobre alla tramvia di Firenze e il 12 ottobre agli autobus di Bari.

Il 16 ottobre è in programma una mobilitazione nazionale della scuola proclamata da Sisa, con richieste che includono un incremento del 20 per cento degli stipendi, oltre allo sciopero nazionale del personale navigante di EasyJet e a quello dei Vigili del Fuoco. La serie di proteste si chiuderà il 30 ottobre con un secondo sciopero generale nazionale indetto da USI-CIT, che escluderà i principali comparti del trasporto aereo, ferroviario, pubblico locale e marittimo.

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