Doppio attacco atmosferico: Italia nella morsa di nubifragi e temporali

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’Italia si trova stretta nella morsa di un maltempo estremo, destinato a protrarsi per almeno 48 ore, mentre due perturbazioni distinte – una proveniente dalla Tunisia e l’altra dai Balcani – convergono sul paese. Lorenzo Tedici, meteorologo de IlMeteo.it, non usa mezzi termini: «È in arrivo un doppio attacco, che colpirà soprattutto il Sud e le Isole, ma con ripercussioni anche al Centro-Nord».

Il ciclone Ines, classificato dall’Università di Berlino come un "super-ciclone afro-mediterraneo", ha già mostrato la sua forza scatenando tempeste di sabbia in Algeria prima di raggiungere la Tunisia con un minimo barico di 998 hPa. Ora, dopo essersi spostato nel golfo di Gabès, sta riversando sul Meridione piogge torrenziali, venti violenti e mareggiate. Le zone più esposte, oltre a Sicilia e Calabria, includono il sud della Sardegna e parte del Nord-Est, dove i temporali potrebbero assumere carattere di eccezionale intensità, accompagnati da grandinate e raffiche prossime ai 100 km/h.

Mentre il fronte africano scarica la sua energia sul Mediterraneo, un secondo sistema perturbato, originato da un’area di bassa pressione sulla Polonia, si sta muovendo verso i Balcani per poi scivolare sull’Adriatico. Questo doppio impulso, che i modelli previsionali definiscono «inusuale per il periodo», rischia di trasformare venerdì 17 maggio in una giornata critica, con accumuli pluviometrici localmente superiori ai 200 mm.

Gli esperti mettono in guardia soprattutto contro i fenomeni improvvisi: i nubifragi, favoriti dall’elevata temperatura del mare, potrebbero provocare allagamenti e frane, specie nei territori già fragili dal punto di vista idrogeologico. Nonostante le allerte della Protezione Civile, il timore è che l’entità delle precipitazioni – definite «simil-tropicali» per la loro violenza concentrata – possa cogliere impreparate anche le aree normalmente meno esposte.

Intanto, le mareggiate stanno rendendo pericolosa la navigazione, con onde alte fino a 5 metri nel Canale di Sicilia, mentre i venti di scirocco, spirando con intensità, aggravano il rischio di danni alle infrastrutture costiere. Quel che è certo è che l’instabilità, dopo aver flagellato il Sud, potrebbe estendersi verso il Centro, interessando in particolare Lazio e Toscana, dove già si registrano rovesci sporadici ma intensi.

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