Record storici per il Ftse Mib e la Borsa italiana nonostante guerre e pandemia
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Nonostante le convulsioni della guerra in Ucraina, l'orrore del sangue versato in Medio Oriente, le discordie sulle regole europee in tema di bilanci pubblici, la spesa di Natale che costa di più, l'“un contro l’altro armato” che riga i corpi sociali in Italia, in Francia, in Germania, in Olanda, in America…, spiccano tuttavia i record delle Borse.
Il 12 dicembre, il derivato italiano ha chiuso piatta con un -0,16%. Lo status tecnico del Future sul FTSE MIB è in rafforzamento nel breve periodo, con area di resistenza vista a 30.555, mentre il primo supporto è stimato a 30.225. Le implicazioni tecniche odierne propendono per un ampliamento della performance in senso rialzista, con resistenza vista a quota 30.885.
Il Ftse Mib, grazie a un rialzo del 28% da inizio anno, è riuscito a superare per la prima volta dal 2008 la barriera dei 30.000 punti, ma è però lontanissimo dal record del 2000 (50.000 punti). In particolare, la fase rialzista è partita dai minimi di ottobre di quest’anno con un guadagno di oltre il 12% ad oggi. Guardando il grafico degli ultimi sei mesi (con timeframe giornaliero) si nota che l’andamento dell’indice azionario delle blue chip italiane è impostato al rialzo nel breve periodo.




