La Streif aspetta gli azzurri: Franzoni scenderà per primo tra gli italiani

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La paura, che di fatto è un motore e non un freno, e il fascino ancestrale della Streif si preparano ad accogliere la discesa libera di Coppa del Mondo a Kitzbühel, in programma sabato 24 gennaio. L’azione, che coinvolgerà cinquantotto atleti in rappresentanza di diciassette nazioni, avrà inizio alle ore 11.30, dando il via a un balletzo di numeri che, come spesso accade in Austria, si trasforma in una lotta contro il tempo e contro se stessi. Tra coloro che dovranno misurarsi con questo leggendario tracciato, Giovanni Franzoni sarà il primo azzurro a scendere in gara: al via, salvo intoppi o interruzioni che possano modificare il programma, con il pettorale numero 2 alle 11:32:20, una collocazione frutto dell’inserimento nel secondo gruppo di merito, dal quale potevano uscire i dorsali dall’1 al 5 o dal 16 al 20.

Un superG che ha definito le gerarchie e i sogni olimpici

Il preludio alla classica della discesa è stato il superG, una prova che ha offerto un responso chiaro e, per alcuni versi, amaro nella sua precisione matematica. Su un tracciato velocissimo, dove si sono toccati i 142 chilometri orari, venticinque concorrenti sono finiti racchiusi in meno di un secondo, in una gara che ha premiato il coraggio e l’esattezza millimetrica. Mattia Casse, poliziotto valsusino di nascita ma da anni residente a Bergamo, ha dato vita a una prova solida e all’attacco, centrando una prestigiosa sesta posizione. Un piazzamento di altissimo livello che, tuttavia, lo ha lasciato a soli quindici centesimi di secondo dal podio, un distacco minimo che ne misura la competitività ma anche la crudeltà dello sport. Quella stessa prova, però, gli ha garantito, con un margine di diciassette punti, il raggiungimento del pass olimpico, obiettivo primario della stagione.

Le classifiche dopo la prova veloce: il dominio di Odermatt e le posizioni azzurre

A livello di classifiche, il superG di Kitzbühel ha sostanzialmente confermato le gerarchie in essere, pur con qualche riassestamento significativo. Il fuoriclasse svizzero, con la sua seconda vittoria stagionale nella specialità, ha praticamente ipotecato la Coppa di cristallo di superG – restano tre prove in calendario e il suo margine su Kriechmayr è di 158 punti – e continua a guidare saldamente la classifica generale. Tra gli italiani, Giovanni Franzoni, finito a un soffio da Babinsky e Haaser, si è confermato come il primo azzurro in entrambe le classifiche, dimostrando una costanza che lo rende un punto di riferimento. Nella speciale World Cup Start List, che determina i gruppi di partenza, restano in top ten proprio il bresciano Franzoni e Dominik Paris, un dato cruciale in vista della selezione per la prova olimpica.

Il bis di Odermatt e l'avvicinamento alla leggenda

La doppietta rossocrociata nello spettacolare superG – con due atleti svizzeri sul podio – ha avuto come protagonista assoluto il campione nidvaldese, che è diventato il primo nella stagione a conquistare due vittorie nella specialità. Questo successo, il 53° della sua carriera in Coppa del Mondo, lo avvicina ulteriormente alle vette della storia: è ora a un solo trionfo da Hermann Maier, terzo nella classifica maschile di tutti i tempi, e a due dalla connazionale Vreni Schneider, la sciatrice elvetica più vincente in assoluto. Un cammino, il suo, che sembra inesorabile e che pone un ulteriore motivo di interesse per la discesa di domani, dove gli azzurri dovranno lottare non solo contro la pista, ma contro un dominatore in stato di grazia.

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