State of Decay 3, Game Pass ha spinto la serie a 25 milioni di giocatori
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Xbox Game Pass ha avuto un ruolo decisivo nella crescita di State of Decay e nella capacità della serie di raggiungere circa 25 milioni di giocatori. A riconoscerlo è Philip Holt, responsabile di Undead Labs, mentre lo studio prepara State of Decay 3 dopo essere tornato indipendente da Microsoft. Il nuovo capitolo rimane previsto per il 2027 su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S e sarà disponibile dal giorno del lancio anche attraverso il servizio in abbonamento di Xbox.
Il peso di Game Pass sulla crescita della serie
Nell'intervista concessa a The Game Business, Holt ha spiegato che difficilmente la saga sarebbe arrivata alle dimensioni attuali senza il pubblico intercettato attraverso Game Pass. Il flusso di nuovi utenti non si è esaurito con gli anni: ancora oggi diverse migliaia di persone entrano ogni giorno nei giochi della serie. Il servizio in abbonamento consente inevitabilmente anche a molti utenti di provare il titolo e abbandonarlo rapidamente quando scoprono che il tipo di esperienza non corrisponde ai propri gusti, ma una parte consistente di chi rimane sviluppa invece un rapporto molto duraturo con il gioco.
I dati interni citati dal dirigente mostrano proprio questa capacità di trattenere una parte dell'utenza. Circa la metà degli utenti attivi mensili, nell'ultima rilevazione ricordata dal responsabile dello studio, frequentava il gioco da quasi due anni, mentre un quarto aveva superato i cinque anni di permanenza. È un comportamento particolarmente importante per una produzione costruita attorno alla sopravvivenza, alla gestione degli insediamenti e alla perdita permanente dei personaggi, perché permette alla software house di trasformare una prova effettuata tramite abbonamento in un rapporto molto più lungo con il franchise.
Undead Labs indipendente dopo la riorganizzazione di Xbox
Il riconoscimento del contributo della piattaforma Microsoft arriva in una fase completamente nuova per lo sviluppatore. Il 22 settembre lo studio ha completato la separazione da Xbox ed è diventato una società indipendente di proprietà dei dipendenti, dopo essere stato acquisito nel 2018. La riorganizzazione ha comportato anche una significativa riduzione del personale: la dirigenza ha confermato di avere dovuto modificare la struttura dei costi, senza però procedere a un ridimensionamento radicale del progetto attualmente in lavorazione.
Il rapporto con l'ex proprietario non è stato comunque interrotto sul piano commerciale. Microsoft ha comunicato che il nuovo episodio arriverà direttamente nel catalogo del proprio servizio, mentre lo sviluppatore ha già trovato un nuovo editore la cui identità non è stata resa pubblica. La scelta mantiene quindi uno dei canali che hanno sostenuto maggiormente la diffusione dei precedenti capitoli, pur dentro una struttura societaria completamente diversa da quella degli anni trascorsi sotto Xbox Game Studios.
State of Decay 3 entra nella fase dei test
Il progetto si trova attualmente in alpha e il passaggio successivo sarà una closed beta prevista entro la fine del 2026. Le prime iscrizioni ai playtest erano state aperte ad aprile, inizialmente con un numero ristretto di partecipanti, per raccogliere indicazioni sul combattimento, sull'illuminazione, sul meteo, sui movimenti dei personaggi e sulle opzioni di personalizzazione. La fase successiva allargherà progressivamente l'accesso e servirà anche a mettere sotto pressione le componenti multiplayer di un mondo aperto più grande rispetto a quelli utilizzati nei precedenti episodi.
Il nuovo gioco punta infatti su un mondo condiviso, sulla cooperazione tra quattro giocatori e su sistemi di gestione più profondi per sopravvissuti e insediamenti. Il gameplay mostrato durante l'Xbox Games Showcase di giugno ha presentato esplorazione, costruzione delle basi, creazione delle armi e combattimenti contro gli zombie, mentre gli sviluppatori hanno indicato il sistema di morte permanente tra gli elementi destinati a produrre conseguenze più marcate sulla gestione dei personaggi. La registrazione per partecipare alle future sessioni di prova è già aperta e chi si era candidato durante la precedente fase alpha rimane nella lista per le successive selezioni.
Perché State of Decay 3 fu annunciato così presto
La lunga attesa che ha accompagnato il progetto nasce anche da una scelta deliberata dello studio. Il primo annuncio risale all'evento Xbox del 2020, quando il gioco era ancora nelle primissime fasi concettuali, perché all'interno della software house esisteva il timore che le numerose acquisizioni condotte da Microsoft potessero spingere il team in secondo piano oppure portare a una futura cessione. Rendere pubblica l'esistenza del progetto serviva quindi a fissare davanti al pubblico l'impegno sul terzo episodio e a mostrarare con un trailer la direzione scelta per la serie.
Quella decisione ha preceduto di anni il cambiamento societario poi concretizzatosi durante la ristrutturazione della divisione gaming. Undead Labs aveva ricevuto diverse proposte durante il processo di separazione, ma l'esito finale è stato il passaggio alla proprietà dei dipendenti anziché l'acquisizione da parte di un'altra società. La produzione è proseguita sotto la nuova struttura e il team ha confermato che il passaggio all'indipendenza non ha richiesto di ripensare completamente dimensioni e impostazione del gioco.
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