Gli italiani e il risparmio, un'analisi approfondita
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Redazione Interno
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Il 31 ottobre, mentre molti celebrano Halloween o iniziano il conto alla rovescia per il Natale, si celebra la Giornata mondiale del risparmio, un'occasione speciale che dal 1925 invita alla riflessione contro il consumismo. Quest'anno, uno studio Acri-Ipsos ha rivelato dati interessanti e preoccupanti sul comportamento degli italiani riguardo al risparmio.
Secondo l'indagine, il 74% degli italiani ritiene che il risparmio sia fondamentale per sostenere il Paese, una convinzione particolarmente forte tra i giovani. Tuttavia, nonostante questa attitudine valoriale, la propensione al risparmio sta scendendo: nel 2023, infatti, si è registrata la propensione al risparmio più bassa degli ultimi 28 anni. Il 22% degli intervistati risparmia meno di 100 euro al mese, il 36% tra 100 e 300 euro, il 15% fino a 500 euro, mentre un preoccupante 15% non riesce a risparmiare nulla.
Questi dati evidenziano una situazione di stallo nella capacità di risparmio delle famiglie italiane, con il 46% che riesce a mettere da parte qualcosa, una percentuale leggermente inferiore rispetto al 48% del 2023. Il risparmio è considerato un asset strategico dal 38% dei cittadini, una percentuale che sale al 48% tra i Boomers, ossia i nati negli anni '60, periodo di esplosione demografica.
Nonostante le difficoltà economiche e l'inflazione che erode il potere d'acquisto, gli italiani continuano a considerare il risparmio un valore importante.




