Concorsi pubblici, tutti i bandi in scadenza a maggio 2026
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Sono giorni decisivi per chi punta a entrare nella Pubblica Amministrazione, e maggio 2026 – va detto senza indugi – si sta rivelando un mese denso di opportunità, a patto di tenere d’occhio il calendario. La Provincia di Parma, per esempio, ha da poco aperto le selezioni per istruttori e funzionari amministrativo-contabili: una procedura che, diversamente da un classico concorso con posti immediatamente disponibili, mira a costituire un elenco di idonei dal quale attingere per future assunzioni, sia a tempo determinato sia indeterminato, presso l’ente stesso e gli enti locali convenzionati. Possono partecipare sia diplomati sia laureati – compresi quelli con titolo triennale – e la selezione prevede una prova scritta articolata in quesiti a risposta chiusa e/o aperta, finalizzati a verificare le conoscenze tecniche richieste per i due profili.
Quasi diecimila posti tra sanità, forze armate e ministeri
A livello nazionale, il quadro è ancora più ampio: i bandi attivi a maggio 2026 offrono complessivamente quasi 10.000 posti, distribuiti tra Forze Armate e di Polizia, sanità, ministeri ed enti locali. Un’offerta sa che, tuttavia, richiede attenzione alle scadenze, perché diverse di esse sono fissate entro i prossimi cinque giorni. Tra i concorsi più rilevanti, spiccano 191 profili per Roma (iniziativa che sembra rispondere a esigenze organizzative del municipio), 10 posizioni all’Ispra, 20 all’Asrem del capoluogo molisano, e una raffica di bandi per infermieri: 20 all’Asst Bergamo Ovest, 35 all’Asst Ovest Milanese, 50 al Policlinico San Matteo di Pavia, 21 all’Irccs Carlo Besta, 40 all’Asst Rhodense, oltre a 10 all’Istituto per anziani di Verona. La domanda di personale sanitario non si ferma qui: la Asl Salerno cerca 30 dirigenti medici, mentre la Asl Napoli 1 Centro ha bandito 50 educatori. Nel settore della giustizia e della sicurezza locale, il Comune di Terni offre 12 funzionari, Equitalia Giustizia (la struttura che si occupa della riscossione) ne cerca 17, e il Comune di Anzio ha bisogno di 12 istruttori di polizia locale.
Palermo, all’ospedale Villa Sofia quasi 170 assunzioni
Un capitolo a parte merita il concorso indetto dall’ospedale Villa Sofia di Palermo, che mira a reclutare quasi 170 nuove unità di personale a tempo indeterminato. La selezione – per titoli ed esami – coinvolge profili sanitari (infermieri, tecnici, ostetriche) ma anche figure amministrative, e si inserisce in un più ampio piano di potenziamento del Servizio sanitario regionale siciliano. L’obiettivo dichiarato, leggendo il bando, è quello di rafforzare gli organici delle strutture, migliorandone l’efficienza operativa. Chi fosse interessato dovrà prepararsi a una procedura che, come ormai consuetudine in molti concorsi ospedalieri, valuterà sia i titoli posseduti sia l’esito di prove scritte e orali, il cui regolamento è specificato nel dettaglio all’interno dell’avviso pubblicato.
Seimila posti nella Pa più migliaia per il personale Ata
Stando all’elenco aggiornato dei bandi, il comparto della Pubblica Amministrazione in senso stretto – escludendo per un attimo la sanità e la difesa – offre da solo circa 6.000 posti, spalmati tra amministrazioni centrali, enti locali, comparto sicurezza e scuola. A queste opportunità si aggiungono poi migliaia di ulteriori posizioni legate al personale Ata (amministrativo, tecnico e ausiliario) della scuola, il cui reclutamento segue spesso procedure decentrate. I requisiti variano dalla licenza media – per alcuni profili operativi – fino alla laurea, con una particolare attenzione ai titoli specialistici per i ruoli dirigenziali o tecnico-contabili. La varietà dei profili, insomma, rende il mese di maggio 2026 un passaggio potenzialmente rilevante sia per neodiplomati sia per professionisti già con esperienza alle spalle, purché si rispettino le scadenze che, in molti casi, sono ormai alle porte.




