Licenziato per bestemmia, Franco chiede scusa e si appella al cardinale Zuppi

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Franco, un milanese di 55 anni residente a Bologna, è stato licenziato giovedì scorso per aver bestemmiato 'tra sé e sé' in ufficio, un reato secondo una legge del 1930. L'incidente è avvenuto nella sede bolognese della Covisian, un'azienda che gestisce il call center di Hera. Hera ha precisato di aver segnalato l'episodio, ma di non aver avuto alcun ruolo nel provvedimento successivo.

In seguito al licenziamento, quasi tutti i colleghi di Franco hanno protestato fermandosi al lavoro. Questa è stata la prima azione di uno sciopero di otto ore, delle 16 proclamate, per chiedere a Covisian il reintegro immediato di Franco. "Lo sciopero è stato partecipatissimo, possiamo tranquillamente dire un’adesione vicino al 100%, sono entrati praticamente soltanto pochi lavoratori in somministrazione, con contratto a termine, sicuramente più ricattabili", riferiscono Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil.

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