Huawei, i nuovi watch fit 5 e il ritorno dei watch buds 2: doppia sfida nel segno dell’ibrido
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Redazione Scienza e Tecnologia
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La grande messinscena dei nuovi smartphone Pura 90 e del pieghevole Pura X Max, andata in scena il 20 aprile, ha finito per oscurare – solo in apparenza, s’intende – un paio di annunci che meritano attenzione separata. Il colosso cinese, infatti, ha approfittato dell’evento per ufficializzare tre dispositivi indossabili di fascia alta: i successori dei watch fit 4, vale a dire i modelli Huawei Watch Fit 5 e Watch Fit 5 Pro, e il sorprendente ritorno degli Huawei Watch Buds 2, una soluzione ibrida che già tre anni fa aveva provato a rivoluzionare il concetto di smartwatch. Entrambe le linee erano state anticipate da una fuga di notizie della scorsa settimana, la quale ne aveva già rivelato gran parte delle specifiche, ma adesso la conferma arriva direttamente dal mercato cinese, dove i prodotti sono stati presentati senza però una data certa per il debutto globale.
Un design che evolve (e si fa più raffinato) senza tradire la propria natura
I nuovi Watch Fit 5 e la variante Pro ereditano dalla generazione precedente l’impostazione da fitness tracker avanzato, ma con alcuni significativi affinamenti di cui vale la pena parlare. Innanzitutto, il display – che rimane di tipo rettangolare e luminoso – è stato ottimizzato per garantire una migliore leggibilità all’aperto, mentre l’autonomia dichiarata raggiunge fino a dieci giorni di utilizzo tipico. Funzioni legate al monitoraggio della salute (frequenza cardiaca, ossigenazione del sangue, sonno e stress) sono state ulteriormente affinate, sebbene l’azienda non abbia fornito dettagli specifici sui nuovi sensori impiegati. Il modello Pro, rispetto al fratello standard, introduce materiali più pregiati per la cassa e un vetro più resistente; entrambi, comunque, si rivolgono a un pubblico attento al benessere quotidiano, magari in cerca di un dispositivo meno ingombrante di un classico smartwatch circolare.
Watch Buds 2: quando un’idea originale torna (quasi) identica a sé stessa
Ma la vera sorpresa, quella che ha strappato più di un commento a margine dell’evento, è rappresentata dal nuovo Huawei Watch Buds 2. Questo dispositivo, che ricompare a distanza di oltre tre anni dal primo modello (lanciato anch’esso in Italia, come ricorderanno i più attenti), non prova nemmeno a nascondere la propria natura ibrida: sotto il display rotondo, che si apre grazie a una chiusura magnetica, si cela una coppia di auricolari Bluetooth dalla forma cilindrica ottagonale. Esattamente come accadeva nella generazione precedente, insomma, l’utente può estrarre i due piccoli auricolari per ascoltare musica o rispondere a chiamate, per poi riporli al loro posto dove si ricaricheranno automaticamente. Una soluzione che, a suo tempo, aveva diviso critica e pubblico: da un lato l’originalità e la comodità di avere sempre con sé due dispositivi in uno, dall’altro i compromessi in termini di spessore e impermeabilità.
Dettagli tecnici e contesto: nessuna novità sulle specifiche profonde
Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche più minute, né la scheda prodotto dei Fit 5 né quella dei Buds 2 sono state diffuse integralmente; si sa però che il Watch Buds 2 migliora il design del predecessore, rendendolo più raffinato, e che l’autonomia complessiva (orologio più auricolari) dovrebbe aggirarsi attorno ai tre giorni in uso misto. Le funzioni di tracciamento sanitario, presenti anche su questo modello, ricalcano quelle viste sui Fit 5, con l’aggiunta – presumibile – di qualche algoritmo aggiornato per la gestione delle chiamate in vivavoce. Nessuna informazione, al momento, sui prezzi per il mercato europeo né sulle tempistiche di un eventuale lancio italiano. L’azienda, dal canto suo, si è limitata a mostrare i dispositivi durante l’evento dedicato alla gamma Pura, lasciando intendere che si tratti di prodotti destinati a un pubblico di nicchia, forse proprio per via di quel costo (quasi sempre superiore alla media) che un design così complesso inevitabilmente comporta.




