Paolo Bonolis compie 65 anni, i festeggiamenti al bar Pallotta e i segreti delle sue case romane

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Ha scelto la normalità di un bar di quartiere per spegnere le sessantacinque candeline, lontano dalle luci della ribalta che pure ne hanno decretato il successo per oltre quarant'anni. Paolo Bonolis, nel giorno del suo compleanno, ha varcato la soglia del bar Pallotta in piazzale di Ponte Milvio, venendo accolto da quell'abbraccio caloroso che solo i luoghi sentiti come propri sanno regalare.

Un succo di frutta, una storia Instagram condivisa con il titolare Daniele Testoni e qualche minuto di relax al sole sulla terrazza esterna hanno costituito il rituale di un festeggiamento sobrio, quasi intimo, per un uomo che, come ha sottolineato lo stesso Testoni, in quel locale non è il popolare conduttore televisivo ma semplicemente "Paolo": il tifoso dell'Inter, il padre, l'amico con cui condividere gioie e dolori della vita quotidiana.

La dimensione privata di un mattatore dello schermo

Dietro la parlantina sciolta e l'ironia pungente che ne hanno fatto uno dei volti più amati della televisione italiana, si cela un uomo che ha saputo costruirsi dei veri e propri rifugi per proteggere la propria sfera personale. Le sue abitazioni romane, lontane dal caos degli studi televisivi dove ha costruito una carriera straordinaria sin dagli esordi negli anni Ottanta, raccontano molto più di quanto si possa immaginare di colui che è stato il mattatore di programmi cult come "Ciao Darwin" e "Avanti un altro".

Sono spazi che alternano la vita familiare alla necessità di isolamento, dove ogni oggetto pare custodire un ricordo, un'emozione o una passione, dalla musica cubana che accompagna le sue riflessioni ai cimeli sportivi che testimoniano l'amore per l'Inter e l'ammirazione per grandi personaggi come l'alpinista Walter Bonatti.

Tra il lusso di Ponte Milvio e il rifugio sul Lungotevere

La residenza principale del conduttore si trova nel cuore del quartiere di Ponte Milvio, una delle aree più eleganti della Capitale, dove Bonolis possiede un ampio appartamento che per lungo tempo ha condiviso con la moglie Sonia Bruganelli, dalla quale è poi separato.

Ciò che rende singolare questa abitazione, tuttavia, è la soluzione abitativa adottata dalla coppia dopo la separazione: i due ex coniugi vivono infatti in due appartamenti attigui, collegati da una porta interna, un modo per mantenere una vicinanza fisica garantendo al contempo la giusta privacy e permettendo alla figlia Silvia, che è rimasta a vivere con il padre, di non stravolgere le proprie abitudini quotidiane.

A poca distanza da questa casa, Bonolis ha poi trovato il suo spazio vitale più intimo e riservato, un appartamento sul Lungotevere Flaminio che lui stesso ha definito una "stazione intermedia tra lavoro e famiglia", un luogo protetto dove rifugiarsi per scrivere copioni, lavorare ai suoi libri o semplicemente godersi il silenzio, lontano da quell'affollatissimo viavai di figli, amici e personale di servizio che caratterizza la dimora principale.

Un curioso episodio tra ironia e mistero

Non mancano aneddoti che contribuiscono a dipingere il ritratto di un uomo dal carattere complesso e affascinante, capace di affrontare con la stessa ironia che usa in tv anche le situazioni più surreali. In un passato racconto, infatti, Bonolis ha parlato di una misteriosa "casa infestata", un piccolo appartamento acquistato con i primi guadagni televisivi che sembrava essere teatro di strani fenomeni: luci che si accendevano da sole al mattino, armadi lasciati aperti e lo sciacquone del bagno che partiva autonomamente durante la notte.

Stanco della situazione, il conduttore racconta di aver apostrofato l'eventuale entità con un misto di esasperazione e ironia, chiedendole di comunicare in modo più chiaro se proprio voleva farsi capire o, altrimenti, di desistere da quelle manifestazioni.

Dopo quella "chiacchierata" nel buio, il fenomeno sembrava essersi placato, almeno fino alla prima notte in cui la compagna di allora, Sonia Bruganelli, dormì in quell'appartamento e raccontò di aver visto una presenza scura avvicinarsi al letto, episodio che spinse Bonolis a cambiare definitivamente casa per ritrovare la pace perduta.

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