Stellantis lancia la piattaforma online per risarcire i clienti con motori PureTech difettosi

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Dopo mesi di polemiche e segnalazioni, Stellantis ha deciso di intervenire con una misura concreta per rispondere alle lamentele dei proprietari di vetture equipaggiate con i motori PureTech 1.0 e 1.2, accusati di problemi legati al consumo eccessivo di olio e al deterioramento precoce della cinghia di distribuzione. Attraverso un comunicato ufficiale, il gruppo automobilistico ha annunciato l’attivazione di una piattaforma digitale dedicata, accessibile ai clienti europei che, tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2024, hanno sostenuto spese di riparazione riconducibili a questi difetti.

L’iniziativa, presentata come parte di una politica volta a garantire «sicurezza e soddisfazione», riguarda in particolare i modelli dei marchi Citroën, DS Automobiles, Opel/Vauxhall e Peugeot, purché siano state rispettate le condizioni di manutenzione indicate dalle case. Non si tratta del primo intervento correttivo: già nel 2020 e nel 2022, Stellantis aveva disposto dei richiami per lo stesso tipo di problematiche, senza però estendere fin da subito la possibilità di un risarcimento.

La procedura, avviata in via sperimentale a inizio anno con un gruppo ristretto di automobilisti francesi e spagnoli, è stata poi ampliata gradualmente al resto d’Europa. Chi ritiene di rientrare nei criteri stabiliti può ora inoltrare la propria richiesta compilando il modulo online, dove sarà necessario allegare la documentazione che attesti le spese sostenute. L’esito della valutazione, come precisato dall’azienda, dipenderà dalla conformità alle direttive tecniche e dalla verifica degli interventi effettuati.

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