Tragedia a Scampia, crollo nella Vela Celeste: due morti e tredici feriti

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nella tarda serata a Scampia, un quartiere di Napoli noto per la sua rappresentazione in serie TV, film e documentari, si è verificata una tragedia. Un ballatoio di collegamento nella Vela Celeste, un insediamento popolare del quartiere, ha ceduto provocando la morte di due persone e il ferimento di altre tredici, sette delle quali sono bambini.

Dettagli dell'incidente

Il crollo è avvenuto al terzo piano e ha coinvolto nella caduta anche i ballatoi del secondo e del primo piano. I residenti evacuati dalla Vela Celeste sono circa 800 persone, di cui almeno 300 minori. Le vittime sono Roberto Abruzzo, 29 anni, deceduto sul luogo al momento del crollo del ballatoio della vela; e Margherita Della Ragione, di 35 anni, deceduta nella notte al Cto.

Reazioni e indagini

Roberto Speranza, ex ministro della salute e deputato del Pd, ha espresso grande dolore per la tragedia di Scampia. Ha esteso la sua solidarietà alle famiglie coinvolte e a tutta la comunità di Napoli, ringraziando le donne e gli uomini impegnati nei soccorsi. Sul dramma accaduto la scorsa notte a Scampia, la Procura di Nicola Gratteri ha aperto un fascicolo, si indaga al momento per omicidio colposo, al vaglio altre ipotesi sulla scorta di quanto emergerà dalle indagini di polizia, polizia municipale e vigili del fuoco.

Scampia e la Vela Celeste

Scampia non è il quartiere degli invisibili. È un quartiere che tutti hanno visto nelle serie, nei film, nei documentari, sui social e che molti hanno letto nei libri. Una periferia vista dove una tragedia come quella di ieri sera assume anche un valore diverso perché tra riqualificazioni ferme, progetti in stato di attuazione, investimenti e promesse, a Scampia si vede poco di concreto. Il megaprogetto da 160 milioni del Pnrr per riqualificare la Vela Celeste (ora crollata) è uno di questi.

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