Ucraina, ratificato l’accordo sul prestito Ue da 90 miliardi: primo stanziamento a giugno

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Bruxelles e Kiev hanno messo nero su bianco l’intesa che sblocca i 90 miliardi di euro di prestito a sostegno dell’Ucraina, un passaggio tecnico necessario – ratificato in questa settimana dalla Commissione europea e dal Parlamento ucraino – per aprire la strada alla prima erogazione, prevista entro giugno.

Contestualmente, le due parti hanno adottato anche il Memorandum d’intesa sul Programma di assistenza macrofinanziaria per il 2026, formalizzando così le riforme richieste, i termini finanziari e le modalità operative dell’intero pacchetto. eunews +3

L’iter accelerato, che ha visto un lavoro serrato sugli aspetti tecnici dell’accordo, è il presupposto per far sì che i fondi (la cui entità complessiva è stata più volte rimodulata nelle scorse settimane) possano affluire con regolarità nelle casse di Kiev, alle prese con una pressione bellica che non accenna a diminuire. borsaitaliana +3

Prima tranche da 9,1 miliardi: difesa e sostegno al bilancio

La prima rata, stando alle indicazioni fornite da un portavoce dell’esecutivo comunitario, ammonterà a 9,1 miliardi di euro e sarà suddivisa in due macro-aree di intervento. agenziagiornalisticaopinione +3

Da un lato, 5,9 miliardi sono destinati al comparto militare (con un’enfasi particolare sull’acquisto di droni, una priorità ribadita più volte anche dalla presidente Ursula von der Leyen nel corso di una conversazione telefonica con il presidente Volodymyr Zelensky) e, dall’altro, 3,2 miliardi serviranno a sostenere le finanze pubbliche ucraine, garantendo la stabilità macroeconomica in un frangente in cui le spese per la sicurezza assorbono la fetta più rilevante del bilancio statale. borsaitaliana +3

Per quanto riguarda gli appalti nella difesa, la linea seguita da Bruxelles prevede una gerarchia precisa: la priorità è organizzare le gare all’interno dell’Unione, dello Spazio economico europeo, dei Paesi Efta e dell’Ucraina stessa, ma se ciò non fosse possibile, si valuterebbero varianti alternative, inclusa la collaborazione con partner esterni legati all’Europa da accordi di sicurezza. swissinfo +3

Oltre 200 miliardi di aiuti totali e un nuovo meccanismo di rimborso

L’annuncio di questa settimana si inserisce in un quadro di sostegno molto più ampio, quantificato in oltre 200 miliardi di euro (tra aiuti finanziari, militari e umanitari) dall’inizio del conflitto, secondo un documento di lavoro del centro studi del Parlamento europeo.

Un dato, quest’ultimo, che conferma la portata senza precedenti dello sforzo europeo. La novità sostanziale, però, risiede nella natura del nuovo prestito, che per la prima volta lega esplicitamente il rimborso ai futuri risarcimenti che la Russia dovrà versare all’Ucraina per i danni di guerra. swissinfo +3

Un meccanismo, quello delle riparazioni russe, che aggira i tradizionali vincoli sul debito sovrano di Kiev e che sblocca risorse ingenti in un momento delicato, mentre Mosca – come riportato dalla stampa internazionale – inizia a mostrare i primi segni di cedimento sui propri conti pubblici, con una spesa militare che per il 2026 ha già superato abbondantemente le previsioni iniziali. swissinfo +3

Il Consiglio Ue approva 2,8 miliardi aggiuntivi (settima tranche)

In contemporanea con la ratifica del maxi-prestito, il Consiglio dell’Unione europea ha dato il via libera a un ulteriore stanziamento di quasi 2,8 miliardi di euro, corrispondente al settimo pagamento regolare previsto dallo strumento per l’Ucraina.

La decisione, maturata dopo che Kiev ha soddisfatto undici delle venti misure richieste per questa tranche (recuperando anche alcune fasi rimaste indietro relative alla quinta e alla sesta rata), dimostra come il meccanismo di condizionalità resti rigido nonostante l’urgenza del contesto bellico. borsaitaliana +3

L’attenzione, ora, si sposta sulle prossime scadenze: la priorità dichiarata dalla Commissione rimane la difesa aerea e le capacità relative ai droni (nonché all’antidronaggio), settori nei quali l’Europa intende colmare rapidamente il divario tecnologico e quantitativo rispetto all’aggressore, cercando di trasformare le promesse di sostegno in una catena di approvvigionamento efficiente e rapida per l’esercito ucraino. eunews +3

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