Felipe VI e le figlie al debutto di Madrid, Antonelli vince il primo Gran Premio

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Formula 1 ha scritto una nuova pagina della sua storia, e lo ha fatto nella cornice del Madring, il circuito semiurbano costruito tra il polo fieristico di IFEMA e Valdebebas, nella capitale spagnola. Per la prima volta Madrid ha ospitato il Gran Premio di Spagna, un appuntamento atteso da mesi che ha visto il ritorno della massima serie nella città dopo quarantacinque anni di assenza: l'ultima gara nel centro iberico risaliva infatti al lontano 1981, quando si correva sul tracciato del Jarama.

Il debutto del tracciato, lungo 5,4 chilometri e caratterizzato da ventidue curve, tra cui la spettacolare sopraelevata intitolata alla Monumental, ha richiamato sugli spalti una presenza istituzionale di primo piano. Re Felipe VI ha voluto assistere alla corsa accompagnato dalle figlie, la principessa Leonor e l'infanta Sofía, arrivando nel paddock con largo anticipo rispetto al via, fissato per le 15.

Nel corso della cerimonia inaugurale, i tre hanno ascoltato l'inno nazionale eseguito al centro dell'asfalto dall'Orchestra e dal Coro della Comunità di Madrid, prima di alzare lo sguardo verso il cielo per ammirare il passaggio delle tre Eurofighter della Formazione Mirlo, che hanno sorvolato il rettilineo principale.

Il saluto ai piloti spagnoli e la visita ai box

Prima di prendere posto nell'area riservata, il sovrano e le sue figlie hanno raggiunto il paddock per un saluto informale ai piloti di casa, Fernando Alonso e Carlos Sainz Jr, presenti nel fine settimana madrileno. La presenza della famiglia reale ha comportato un dispiegamento di forze dell'ordine ben superiore rispetto alle giornate precedenti, con la Guardia Reale schierata nelle stesse zone frequentate da addetti ai lavori e ospiti illustri.

La giornata è stata anche l'occasione per l'infanta Sofía di prendere parte al suo primo impegno istituzionale dell'anno accademico, appena iniziato a Parigi, mentre per Leonor si è trattata di una delle prime uscite pubbliche dopo l'avvio degli studi all'Universidad Carlos III di Madrid.

Antonelli sfrutta l'errore McLaren e conquista l'ottava vittoria stagionale

Sul piano sportivo, a trionfare è stato Kimi Antonelli al volante della Mercedes. Il pilota italiano, che era partito dalla seconda casella alle spalle di Lando Norris, ha saputo approfittare di una virtual safety car comparsa al giro quattordici per effettuare il pit stop in una finestra favorevole, mentre il britannico della McLaren è rimasto in pista ancora un giro, perdendo la leadership e scivolando nelle retrovie.

La strategia si è rivelata decisiva: una volta scontata la sosta, Antonelli ha costruito un vantaggio solido, respingendo negli ultimi giri il tentativo di rimonta di Max Verstappen, che ha dovuto accontentarsi della seconda piazza.

Alle spalle del pilota olandese della Red Bull si è classificato lo stesso Norris, autore di una rimonta che lo ha portato comunque sul podio. Quarto posto per Charles Leclerc, che aveva guidato la gara per gran parte della sua durata dopo aver scelto di non rientrare ai box in occasione della neutralizzazione, salvo poi dover cedere il passo nel finale quando le gomme hanno iniziato a calare. Problema ai freni, invece, per Lewis Hamilton, costretto al ritiro dopo appena sette giri, mentre George Russell, l'altro pilota Mercedes, ha chiuso in quinta posizione.

Con questa vittoria, la seconda consecutiva dopo il successo ottenuto una settimana prima a Monza, Antonelli consolida ulteriormente il primato in classifica mondiale, portando il suo vantaggio a 81 punti sul compagno di scuderia.

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