Gimenez fallisce dal dischetto, il Milan conferma la sua crisi dagli undici metri

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nella trasferta di Napoli, persa 2-1, il Milan ha visto ancora una volta un rigore trasformarsi in un’occasione sprecata. Santiago Gimenez, arrivato a gennaio dal Feyenoord con la reputazione di rigorista infallibile – cinque su cinque in Eredivisie – ha fallito il tiro dal dischetto che avrebbe potuto riaprire la partita. Un errore che, seppur isolato nella sua carriera recente – l’ultimo penalty sbagliato risaliva al gennaio 2024 – si inserisce in un trend preoccupante per i rossoneri, diventati la squadra con la peggior efficacia dagli undici metri in Europa.

Quella del Milan è una crisi che va oltre il singolo episodio. Questa stagione, infatti, i diavoli hanno avuto a disposizione nove calci di rigore tra campionato e Supercoppa Italiana, ma ne hanno realizzati solo cinque. Una percentuale del 55,6%, insufficiente per una squadra che ambisce a competere ai massimi livelli. A fallire sono stati ben quattro diversi giocatori: Theo Hernandez, Tammy Abraham, Christian Pulisic e ora Gimenez, segno di un problema sistemico più che di incapacità individuali.

Se Pulisic, almeno, aveva riscattato il suo precedente errore segnando nella finale di Supercoppa, gli altri hanno lasciato punti pesanti lungo la strada. E mentre la difesa continua a mostrare fragilità – come dimostrano i gol subiti a Napoli per mano di Politano e Lukaku – l’incapacità di capitalizzare le occasioni più favorevoli diventa un ulteriore fardello. Gimenez, dopo un avvio promettente, sembra aver perso smalto, tanto da cedere il posto ad Abraham nello scontro al Maradona

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