Mercedes, il pacchetto di aggiornamento divide la W17: Antonelli trova la finestra, Russell torna indietro

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Redazione Sport Redazione Sport   -   A Singapore la Mercedes ha schierato due monoposto volutamente diverse, proseguendo un percorso di valutazione cominciato in Malesia e destinato a chiarire quale direzione di sviluppo seguire per il finale di stagione. Andrea Kimi Antonelli ha corso con il pacchetto aerodinamico nuovo, quello introdotto a Sepang e rivelatosi subito complicato da interpretare, mentre George Russell è tornato alla specifica precedente, quella che aveva portato la W17 al successo a Baku.

Una scelta, quella del britannico, nata dalla necessità di capire se il problema risiedesse nelle novità o nelle caratteristiche del circuito malese.

La finestra di utilizzo strettissima del pacchetto

Il pacchetto portato in Malesia era stato accolto con aspettative elevate, ma i dati della pista non avevano confermato le simulazioni. Antonelli, dopo le qualifiche di Singapore, ha spiegato senza giri di parole la natura del problema: il potenziale c’è, ma la finestra di utilizzo è molto piccola. Il bilanciamento cambia sensibilmente a seconda della guida e la vettura diventa imprevedibile quando si spinge al limite.

Nella Q3, in curva 3, l’italiano è andato sul gas con decisione e il posteriore è partito di colpo; alla curva 10, entrando più forte, è invece incappato in un sottosterzo improvviso. Due comportamenti opposti nello stesso giro, sintomo di una monoposto che fatica a mantenere un equilibrio stabile.

Nonostante queste difficoltà, Antonelli ha chiuso le qualifiche a 189 millesimi dal tempo di Max Verstappen, precedendo Russell di due decimi nonostante il britannico avesse la specifica vecchia, quella che sulla carta avrebbe dovuto funzionare meglio sul tracciato cittadino.

Il verdetto della pista e le implicazioni sul campionato

Al termine del fine settimana, il direttore tecnico di pista della Mercedes, Andrew Shovlin, ha confermato che la specifica di Antonelli è risultata chiaramente la più veloce delle due, fornendo al team un’indicazione precisa su quale direzione perseguire. Un esito che ridimensiona le perplessità emerse in Malesia, ma che non cancella il lavoro ancora necessario per accedere con continuità al potenziale del pacchetto.

Sul fronte del campionato, la situazione di Russell si è ulteriormente complicata: il britannico ha rimontato dalla diciannovesima posizione fino al nono posto a Marina Bay, ma il distacco da Antonelli è salito a 102 punti con sei gare ancora da disputare. Un margine che, combinato con il rendimento stagionale dei due compagni di squadra, rende la rincorsa di Russell sempre più ardua. L’analisi dei dati ufficiali mostra infatti che Antonelli conduce per 10 a 7 nelle qualifiche e per 12 a 5 nei confronti gara, con otto vittorie contro tre.

Il turbo aggiornato atteso a Las Vegas

La power unit Mercedes resta un capitolo aperto. L’introduzione del motore aggiornato con il sistema ADUO, il meccanismo introdotto dalla Federazione nel 2026 per consentire ai costruttori in ritardo di recuperare prestazioni attraverso un alleggerimento del tetto di spesa, non è ancora avvenuta. Il piano originario prevedeva di montare il turbo evoluto in concomitanza con una penalità in griglia già programmata, ma il guasto rimediato da Russell a Sepang ha sconvolto il calendario delle sostituzioni.

Il britannico ha dovuto cambiare l’intera unità a Singapore, partendo dal fondo dello schieramento, e si trova ora a dover scontare un’ulteriore penalità prima della fine della stagione. La destinazione più probabile è Las Vegas, pista con lunghi rettilinei e maggiori opportunità di sorpasso, dove Mercedes potrebbe introdurre il componente aggiornato in un fine settimana in cui le conseguenze sulla griglia sarebbero meno penalizzanti.

Restano da sciogliere i nodi legati all’affidabilità del turbo ADUO, le cui prime indiscrezioni parlavano di piccoli problemi riscontrati in fabbrica.

Lo scenario nelle ultime gare della stagione

Il calendario della Formula 1 prosegue verso le tappe americane di Austin, Città del Messico e San Paolo, prima del finale in Medio Oriente. Le gare di Lusail e Yas Marina restano in programma nonostante le recenti azioni militari che hanno colpito infrastrutture in Arabia Saudita, con il circuito Enzo e Dino Ferrari di Imola in attesa come possibile sede alternativa per l’ultimo appuntamento.

Per la Mercedes, il lavoro in pista si concentra ora sullo sviluppo della W17: i dati raccolti a Singapore hanno indicato una direzione, ma la strada per rendere il pacchetto costantemente performante è ancora lunga.

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