Inter-Slavia Praga, le scelte di Chivu per la sfida di Champions

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Mentre il progetto del nuovo stadio, dopo quella che lo stesso amministratore delegato Giuseppe Marotta ha definito una “decisione tribolata”, inizia a prendere una forma concreta, sul campo l’Inter deve proseguire il suo cammino europeo, che stasera a San Siro vede come ostacolo lo Slavia Praga. L’incontro, arbitrato dall’inglese Chris Kavanagh, rappresenta per i nerazzurri la seconda prova in quella che è la fase a gironi allargata della Champions League, un appuntamento che la formazione di Chivu ha affrontato nel migliore dei modi, imponendosi due settimane fa ad Amsterdam contro l’Ajax con un netto 2-0, siglato da una doppietta di Marcus Thuram.

Le scelte di Chivu: centrocampo rinnovato e Sommer in campo

Sul fronte delle formazioni, l’allenatore ha operato alcune scelte significative, optando per una riorganizzazione del centrocampo che vede Hakan Calhanoglu affiancato da Piotr Zielinski e dal giovane Luka Sucic, i quali hanno trovato posto dall’1’ in una formazione che esclude, almeno nelle intenzioni iniziali, Nicolò Barella e l’altro nuovo arrivo Manuel Akanji, entrambi relegati in panchina. Tra i pali, come prevedibile, fa il suo ritorno Yann Sommer, a protezione di una difesa a tre composta da Yann Bisseck, Francesco Acerbi e Alessandro Bastoni, con le corsie affidate alla coppia Denzel Dumfries-Carlos Augusto. L’attacco, fulcro dell’azione realizzativa dopo le prestazioni degli ultimi impegni, è costituito dalla coppia Thuram-Lautaro Martinez, alla quale sarà demandato il compito di scardinare la difesa avversaria.

La vulnerabilità dello Slavia Praga

Dall’altra parte, lo Slavia Praga arriva a Milano con l’amaro in bocca per come ha gestito, o meglio ha lasciato sfuggire, la vittoria nel primo turno: i cechi, infatti, sembravano in procinto di chiudere i conti con il Bodo/Glimt, ma hanno subito la rimonta degli scandinavi, i quali hanno segnato due gol nell’ultimo quarto d’ora strappando un pareggio che ha pesato non poco nel morale della squadra. Un episodio, questo, che delinea una certa vulnerabilità della compagine ospite nella fase conclusiva delle partite, aspetto che l’Inter, forte di un reparto offensivo di alto livello, cercherà di sfruttare a proprio vantaggio per consolidare la posizione in classifica.

Il nuovo stadio: un progetto che diventa realtà

L’ambiente di Milano, oltre a seguire con attenzione le evoluzioni in campo della propria squadra, ha dunque un altro tema di riflessione, quello legato alla futura casa. Marotta, intervenuto prima del fischio d’inizio, ha voluto rimarcare la soddisfazione per l’esito della vicenda stadio, definendolo “un obiettivo prioritario” la cui realizzazione, sebbene complessa, è stata perseguita “in trasparenza e nell’interesse della collettività”. Un periodo di lavoro intenso, quello che aspetta ora i due club, il quale, nonostante le difficoltà, promette di dare quelle soddisfazioni che da anni i tifosi e la città attendevano, chiudendo una questione divenuta ormai centrale nel dibattito pubblico milanese.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.