Morte Fakir, la nipote: «Bologna non merita gli scontri, chiediamo giustizia e rispetto»

«Noi come famiglia ci discostiamo completamente dai disordini avvenuti dopo l'intervento in piazza. Non siamo assolutamente d'accordo con queste forme di reazioni. Bologna è la mia città, dove sono nata e cresciuta, e vederla così, vedere il centro storico maltrattato a me e alla mia famiglia colpisce profondamente. Bologna non merita questo. Non accettiamo che la memoria di mio zio venga macchiata da questi fatti. (Corriere della Sera)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Non era un numero, non era una notizia, non era un caso di cronaca: era una persona amata e qualcuno ha deciso di portarcelo via. «Si chiamava Abderrahim Fakir. (Corriere della Sera)

La verità va ricercata fino in fondo, senza pregiudizi e senza sconti per nessuno. Ma nulla può giustificare la violenza contro le Forze dell'Ordine". (RaiNews)

La premier interviene sui social dopo le proteste esplose a Bologna per la morte di Abderrahim Fakir. Chiede che le responsabilità siano accertate "con il massimo rigore", ma condanna le aggressioni agli agenti: "Chi ha usato questa vicenda come pretesto non cercava la verità, cercava lo scontro". (Sky TG24)

Caso Fakir, il rapper Bubu Doc: "Uno di quei poliziotti ha maltrattato anche me, l'ho denunciato.

Scritte, troppe, su muri e vetrate. Vetrine spaccate, uno sportello bancomat frantumato. (Il Resto del Carlino)

Ascolta la versione audio dell'articolo 1' di lettura English Version Translated by AI. (Il Sole 24 ORE)

"Sono sicuro al mille per mille che era lui, mi stava sopra e l'ho visto bene in faccia. Il rapper Enrico Abumhere, nome d'arte Bubu Doc, ha pubblicato sui social un video dove si vede vedono tre agenti di polizia che lo immobilizzano su una strada di Bologna, via Mazzini. (Il Fatto Quotidiano)