Monza, identificati i minorenni che danneggiarono il leone con un petardo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Le indagini congiunte della Polizia di Stato e della Polizia Locale hanno portato all’identificazione di alcuni dei presunti responsabili dello sfregio al monumento del Ponte dei Leoni, avvenuto nella notte di Capodanno. Gli investigatori, coordinati dalla Procura per i minori, si sono avvalsi delle immagini del sistema di videosorveglianza cittadino, che conta oltre trecento telecamere, incrociandole con altri elementi raccolti. L’episodio, che aveva provocato un forte risentimento nell’opinione pubblica, vede dunque una svolta significativa sul piano giudiziario, con l’esecuzione di perquisizioni domiciliari che hanno consentito il sequestro di materiale ritenuto utile alle indagini.

Il ruolo decisivo delle prove video e social

Le dinamiche del gesto vandalico, come emerso, furono peraltro immortalate dagli stessi autori. Le frasi pronunciate quella notte – «Fai il video, fai il video, il leone ha fame» – non rimasero confinate tra i presenti, ma trovarono ampia diffusione in Rete, finendo per costituire una prova digitale di grande rilievo. La pubblicazione del filmato su un profilo Instagram, infatti, ha offerto agli inquirenti un riscontro immediato alle immagini catturate dagli impianti di sicurezza, permettendo di ricostruire con precisione la scena in cui un individuo, vestito di scuro, inserì e fece detonare un petardo nella bocca della statua marmorea.

Le perquisizioni e il percorso giudiziario

Sulla base di tali riscontri, gli agenti della Digos e della polizia locale hanno potuto procedere, nelle prime ore del mattino di ieri, alle perquisizioni disposte dall’autorità giudiziaria presso le abitazioni di alcuni minorenni coinvolti. Il gruppo, stando a quanto appurato, non era del tutto sconosciuto alle forze dell’ordine. Gli elementi acquisiti durante questi atti ispettivi – dei quali non vengono divulgati i dettagli per tutelare il corso delle indagini – saranno ora analizzati per definire la posizione di ciascuno, in un procedimento che segue le norme previste per gli imputati minorenni.

Un monumento storico nel cuore della città

Il Ponte dei Leoni, la cui costruzione risale al 1838 sotto la dominazione austriaca, rappresenta da sempre un simbolo identitario per Monza. Le quattro statue leonine che ne presidiano l’accesso hanno superato indenni guerre e decenni, finendo per incarnare una sorta di guardiano silenzioso della città. Proprio per questo, l’atto vandalico ha leso non solo la materia lapidea, ma anche una percezione collettiva di sicurezza e rispetto per il patrimonio storico, rendendo ancor più incisiva la risposta investigativa che ha unito diverse articolazioni delle forze dell’ordine.

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