Matteo Doretto, astro nascente del rally, muore a 21 anni durante i test in Polonia
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Redazione Sport
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Il rombo dei motori, che aveva accompagnato tutta la sua breve vita, si è spento all’improvviso su una strada sterrata della Masuria, nella Polonia nordorientale. Matteo Doretto, 21 anni, campione italiano Junior 2024 e promessa del rally internazionale, è morto ieri durante i test pre-gara dell’81° Rally di Polonia, schiantandosi contro un albero a bordo della sua Peugeot 208 Rally4. Con lui c’era il co-pilota, rimasto illeso, mentre il giovane pilota non ha avuto scampo.
Nato a Fontanafredda, in provincia di Pordenone, Doretto era cresciuto nell’officina del padre, respirando fin da bambino l’odore di benzina e l’adrenalina delle gare. «Da grande? Voglio guidare, anche i taxi», scherzava, senza nascondere la passione che lo aveva portato in pochi anni a conquistare il titolo nazionale Junior e a debuttare nel Campionato europeo. Poche settimane fa, il terzo posto al Rally di Ungheria aveva confermato il suo talento, alimentando le speranze di una carriera destinata a decollare.
L’incidente è avvenuto nei pressi di Elganowo, vicino a Pasym, durante una sessione di collaudo in vista della gara in programma domani. Le dinamiche non sono ancora chiare, ma secondo le prime ricostruzioni, l’auto sarebbe uscita di strada a velocità elevata, colpendo uno dei pochi alberi presenti nel tratto. Sul posto sono immediatamente intervenuti i soccorsi, ma non c’è stato nulla da fare.
Sui social, l’ultimo post di Doretto risale al 20 maggio, quando aveva celebrato il podio ungherese con un messaggio carico di entusiasmo: «Abbiamo dato tutto e il risultato ripaga il lavoro del team. Avanti con determinazione verso i prossimi obiettivi». Parole che oggi suonano come un’amara premonizione. La sua scomparsa lascia un vuoto nel mondo dello sport motoristico, dove molti lo consideravano già un futuro protagonista.




