La Juve Stabia frena contro il Pescara: al Menti finisce 2-2 tra rimonte e rammarico

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un pareggio che sa di punto perso, quello che la Juve Stabia incassa in casa contro il Pescara, in un match, giocato al Menti, dove le emozioni non sono certo mancate e che si è concluso sul 2-2. I gialloblù, infatti, dopo essere andati in svantaggio nel primo tempo, erano riusciti a ribaltare il risultato nella ripresa, per poi vedersi agguantare nei minuti di recupero, quando la vittoria sembrava ormai cosa fatta. Sull'epilogo, che ha regalato ai biancazzurri un punto di fondamentale importanza, ha pesato il gol di un ex, il quale ha saputo approfittare di una mischia in area per depositare il pallone in rete e firmare il definitivo pareggio.

L'analisi di Abate: risultato giusto ma con delusione

Al termine della partita, il tecnico della Juve Stabia, Ignazio Abate, ha espresso un giudizio chiaro sulla prestazione della sua squadra, ammettendo, con una certa franchezza, le difficoltà incontrate. «Il pareggio è giusto», ha dichiarato Abate, il quale, tuttavia, non ha nascosto un sentimento di rammarico per non aver chiuso l’incontro quando si era in vantaggio. Il mister ha spiegato come la sua formazione abbia attraversato una fase, della durata di circa mezz’ora, in cui è scesa il ritmo, manifestando una carenza di energia che ne ha limitato l’efficacia, soprattutto nella gestione del possesso palla, aspetto che, a suo dire, avrebbe potuto essere affrontato in maniera ben più brillante.

Le pagelle: Desplanches decisivo, Caligara in evidenza

Dall’analisi delle singole prestazioni, emergono alcuni elementi di spicco per entrambe le compagini. Tra i pali, il portiere gialloblù Desplanches ha fornito una prova di attenzione costante, risultando decisivo in più di un’occasione e non potendo essere ritenuto responsabile sulle reti subite. In mezzo al campo, si è distinto Caligara, il quale ha mostrato una marcia in più, imponendo il proprio ritmo e guidando le manovre della squadra. La difesa della Juve Stabia, pur con qualche momento di incertezza, è riuscita nel complesso a reggere l’urto di un attacco avversario vivace e pericoloso, mentre un giocatore come Berardi, entrato nel corso della partita, ha assolto al proprio dovere contribuendo alla fase offensiva.

La dinamica del match: un thriller tra VAR e colpi di scena

La partita, definibile senza dubbio come un thriller, si è sviluppata su binari altalenanti, dove il verdetto finale è rimasto in bilico fino all’ultimo istante. Il primo tempo è stato dominio del Pescara, che ha trovato il vantaggio meritato e ha avuto anche diverse palle-goal per allungare, senza però riuscire a concretizzare. Nella seconda frazione di gioco, la Juve Stabia ha saputo reagire con carattere, prima pareggiando con Correia e poi sorpassando gli avversari grazie a un rigore, trasformato da Candellone, in entrambi i casi dopo l’intervento del VAR che ha convalidato le decisioni dell’arbitro. Il finale, però, ha riservato l’ultimo colpo di scena, con il Pescara che, non arrendendosi, ha trovato il gol della pari proprio nell’ultimo respiro della gara, lasciando sul campo un alone di amarezza tra le file stabiesi e di sollievo tra quelle abruzzesi.

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