Mac mini M6 arriva in Italia: preordini da 1.079 euro e chip a 2 nm
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Il Mac mini M6 è stato presentato da Apple con apertura dei preordini in Italia dal 25 agosto e un prezzo di partenza fissato a 1.079 euro per il modello base. Il nuovo desktop della casa introduce per la prima volta un chip Apple Silicon realizzato a 2 nanometri e sarà disponibile dal 22 settembre. La nuova generazione non rappresenta soltanto un aggiornamento del processore, perché Apple ha indicato miglioramenti anche nelle prestazioni legate all’intelligenza artificiale, nella velocità dello storage e nella grafica, con un sistema progettato per aumentare la capacità di elaborazione direttamente sul dispositivo.
Il nuovo Mac mini M6 mantiene il formato compatto della precedente generazione, con una scocca da 12,7 centimetri per lato, ma porta diversi cambiamenti all’interno. Apple ha concentrato l’aggiornamento soprattutto sulle prestazioni del chip, sull’esecuzione di modelli di intelligenza artificiale direttamente sul computer e sulla velocità complessiva del sistema. Per il modello base la cifra indicata per il mercato italiano è di 1.079 euro, mentre la configurazione con M5 Pro arriva a 2.029 euro. I preordini sono disponibili dal 25 agosto, mentre la distribuzione dei nuovi dispositivi è prevista dal 22 settembre.
Mac mini M6, le prestazioni del nuovo chip Apple Silicon
Il passaggio al chip M6 rappresenta uno degli elementi centrali della nuova generazione di Mac mini, perché introduce per la prima volta un processore Apple Silicon a 2 nanometri. Apple spiega che questa tecnologia consente di inserire più transistor in uno spazio ridotto, con l’obiettivo di migliorare contemporaneamente prestazioni ed efficienza energetica. Secondo i dati comunicati dall’azienda, il Mac mini M6 offre fino a quattro volte le prestazioni nell’intelligenza artificiale rispetto al modello precedente, con una grafica e uno storage due volte più veloci e una CPU più rapida del 40 per cento.
Accanto al Mac mini M6, Apple ha presentato anche una versione del desktop con chip M5 Pro, pensata per offrire una configurazione più potente rispetto al modello base. La nuova proposta segue la stessa impostazione del dispositivo compatto, mantenendo il design già introdotto nella generazione precedente e concentrando gli aggiornamenti sui componenti interni. L’attenzione verso l’intelligenza artificiale è uno degli aspetti evidenziati da Apple, con la possibilità di eseguire modelli direttamente sul dispositivo e sfruttare una maggiore capacità di calcolo senza modificare l’impostazione generale del computer.
Mac Studio con M5 Max e M5 Ultra: il nuovo vertice Apple Silicon
Insieme al Mac mini M6, Apple ha annunciato anche la nuova generazione di Mac Studio, che torna a proporre due chip della stessa famiglia: M5 Max e il nuovo M5 Ultra. Quest’ultimo viene definito da Apple come il processore Apple Silicon più potente mai realizzato. Anche in questo caso il design esterno rimane invariato, mentre gli interventi principali riguardano la componentistica interna, con aggiornamenti a CPU, GPU, memoria e prestazioni dedicate all’intelligenza artificiale.
Il Mac Studio con M5 Max e M5 Ultra introduce inoltre SSD PCIe Gen 6 più veloci, Wi-Fi 7, Bluetooth 6 e una connettività Thunderbolt 5 più completa. Il nuovo M5 Ultra utilizza una struttura quad-die, formata da quattro elementi di calcolo collegati tra loro per lavorare come un unico grande chip. Apple ha quindi seguito due direzioni diverse per aumentare la potenza dei suoi computer: con M6 punta sul processo produttivo a 2 nanometri per il Mac mini, mentre con M5 Ultra utilizza un’architettura composta da più elementi collegati.
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