Il Motorola Razr 70 si mostra in Cina: la certificazione Tenna svela specifiche e novità
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Scienza e Tecnologia
-
Il percorso che conduce il nuovo pieghevole di Motorola verso i mercati internazionali, un tragitto costellato di tappe burocratiche e validazioni tecniche, ha recentemente registrato un passaggio cruciale. Dopo le prime apparizioni, qualche settimana fa, sui database dell’ente regolatore per le telecomunicazioni degli Emirati Arabi Uniti, il TDRA, dove erano stati avvistati sia il modello base che la variante Ultra con i rispettivi numeri di modello, XT2655-1 e XT2657-8, è ora la volta dell’inevitabile certificazione cinese Tenna. L’autorità cinese, infatti, ha pubblicato una scheda tecnica piuttosto dettagliata che riguarda il Motorola Razr 70, la variante che si posizionerà probabilmente come accesso alla gamma dei dispositivi a conchiglia per il 2026. Questo passaggio, come spesso accade in questi casi, non lascia molto spazio all’immaginazione e permette di tracciare un quadro pressoché definitivo di quelle che saranno le caratteristiche tecniche del telefono.
Un display ampio e un secondo schermo per le notifiche
I documenti depositati presso il Tenna rivelano un dispositivo che, nelle linee generali, mantiene la filosofia progettuale della generazione uscente ma con qualche ritocco significativo. La scheda parla di un display interno di tipo OLED che, con i suoi 6,9 pollici di diagonale e una risoluzione FHD+ attestata su valori piuttosto elevati, 1080 x 2640 pixel, promette una qualità visiva in linea con gli standard della categoria. Ciò che balza all’occhio, e che rappresenta una delle evoluzioni più tangibili rispetto al passato, è il pannello esterno, il cosiddetto cover display. Se il Razr 60, per intenderci, offriva uno schermo secondario dalle dimensioni contenute, il nuovo modello sembra voler ampliare le possibilità di interazione senza dover aprire il telefono: si parla di un display da 3,63 pollici con una risoluzione di 1056 x 1066 pixel, un’area decisamente più generosa che potrebbe ospitare non solo notifiche e widget, ma vere e proprie app in formato ridotto.
Prestazioni in crescita e memoria senza compromessi
Sotto il cofano, il Motorola Razr 70 monta un processore octa-core la cui frequenza massima è fissata a 2,75 GHz, un dettaglio che lascia intendere l’adozione di una piattaforma mobile più performante rispetto al passato, probabilmente necessaria per gestire al meglio i due display e le applicazioni più esigenti. La vera rivoluzione, però, arriva dal comparto memoria. Le opzioni di RAM spazieranno dagli 8 GB fino a un incredibile picco di 18 GB, un valore che, se confermato, collocherebbe questo pieghevole tra i dispositivi più potenti in circolazione per quanto riguarda la gestione del multitasking. Per quanto concerne lo spazio di archiviazione, le alternative non mancheranno: si parte da 128 GB per arrivare a 256, 512 e addirittura 1 TB, una dotazione che di solito è appannaggio esclusivo dei top di gamma più blasonati. La batteria, infine, sembra mantenersi su livelli di capacità simili a quelli della serie precedente: si parla di una soluzione a doppia cella per una capacità complessiva di 4275 mAh, che probabilmente si tradurrà in una tipica da 4500 mAh per garantire una giornata di utilizzo.
Fotocamera: il salto di qualità sui 50 megapixel
Uno dei reparti che ha subito le metamorfosi più interessanti è sicuramente quello fotografico. Motorola sembra aver deciso di compiere un deciso passo in avanti, abbandonando le soluzioni ibride per puntare su una configurazione più omogenea e potente. Il Razr 70, stando ai dati Tenna, abbandona la combinazione della precedente generazione, che affiancava un sensore principale da 50 megapixel a un secondario da 13 megapixel, per abbracciare una filosofia duale: sul retro troveremo due obiettivi entrambi da 50 megapixel. Questa scelta, che verosimilmente abbinerà un grandangolare a un ultra-grandangolare di pari risoluzione, dovrebbe garantire una maggiore coerenza qualitativa tra le diverse focali. La fotocamera anteriore, destinata ai selfie e posizionata all'interno, rimane invece una 32 megapixel, una soluzione già rodata e ampiamente utilizzata da Motorola anche su altri modelli della sua ampia famiglia di smartphone. A completare il quadro, un sensore per le impronte digitali collocato sulla cornice laterale, una scelta ormai consolidata per i pieghevoli di questo formato.




