Manifestazione pro-Palestina a Pisa: il punto di vista del ministro dell'Interno

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha riferito al Consiglio dei ministri sui fatti di venerdì scorso, quando nella città toscana alcuni studenti in corteo contro il massacro a Gaza sono stati caricati dalla polizia a suon di manganelli.

La posizione del ministro

Secondo Piantedosi, la manifestazione pro-Palestina a Pisa non era stata preventivamente comunicata alla Questura. Nonostante ciò, le autorità hanno cercato più volte di contattare gli organizzatori per ottenere informazioni, ma senza successo. Il ministro ha sottolineato che se gli studenti avessero rispettato le norme, comunicando l'intenzione di manifestare, le autorità avrebbero potuto predisporre adeguate attività di ordine pubblico.

Le reazioni alla manifestazione

La manifestazione ha suscitato diverse reazioni. Durante il programma televisivo Tagadà, trasmesso su La7, si è svolto un acceso dibattito tra Gianni Barbacetto del Fatto Quotidiano e Sandro Iacometti di Libero. Iacometti ha ridimensionato la nota del Quirinale, sottolineando che Mattarella aveva fatto un richiamo contro l'incitamento alla violenza e all'odio il giorno prima, rivolto a una sinistra e alcune sue frange che, secondo lui, spingono per accendere gli animi e provocare le forze dell'ordine.

L'inchiesta sugli scontri

È scattata un'inchiesta sugli scontri tra agenti e studenti. Le relazioni sono già sul tavolo della procura. Se vi sono stati degli errori nella catena di comando, sarà la stessa polizia a chiarirlo. Circa 15 poliziotti rischiano di essere indagati. Piantedosi ha ribadito che tutto sarebbe filato liscio se solo gli studenti avessero rispettato le norme.

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