Pierpaolo Piccioli lascia Valentino: la fine di un'era

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Pierpaolo Piccioli, dopo un quarto di secolo, ha deciso di lasciare il suo ruolo di direttore creativo presso Maison Valentino. La sua storia con l'atelier di Piazza Mignanelli è un racconto di sogni e poesia, un percorso costellato di successi e momenti speciali che rimarranno impressi nella memoria.

Un addio inaspettato

La notizia della sua partenza ha scosso il mondo della moda. Il lusso trema, il nervosismo cresce nei mercati e nelle sedi dorate delle maison internazionali. Le Borse franano, i titoli crollano, gli analisti sembrano avere sempre più importanza rispetto ai creativi, che appaiono come soldati di un esercito tutto business. E la moda? Subisce, soccombe, ansima, e non è abituata ad adattarsi.

Il calo dei brand di lusso

La situazione è stata ulteriormente aggravata dall'annuncio del Gruppo Kering, che ha anticipato di un mese i risultati del primo trimestre di quest'anno, annunciando un calo del 10% per tutti i brand, e addirittura del 20% per Gucci, che risente molto della fiacca sul mercato cinese.

Ricordando i momenti migliori

Pierpaolo Piccioli ha segnato la storia di Valentino, una delle maison simbolo della moda italiana. Ha iniziato come responsabile creativo degli accessori, per poi diventare direttore creativo del brand, ruolo che ha ricoperto inizialmente insieme a Maria Grazia Chiuri dal 2008 al 2016, e successivamente da solo. La sua crescita, anno dopo anno, è stata sempre più convincente e ha reso Piccioli un'icona, tanto quanto la maison stessa. La sua partenza segna la fine di un'era.

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