Piccardo, l'attacco islamista a Cerno: "Ossessionato dalla comunità musulmana"
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Il direttore Tommaso Cerno, al centro da settimane di una campagna politica per le sue critiche al programma di Rai Tre "Report", è finito nuovamente nel mirino, questa volta di una precisa componente ideologica. A sferrare l'ultimo, duro attacco ad personam è infatti l'attivista islamico Davide Piccardo, direttore del sito "La Luce", che con un video diffuso su Instagram ha rivolto al giornalista una serie di insulti e accuse. Piccardo, da tempo noto per le sue posizioni filo-hamas e per aver definito il 7 ottobre, data degli attentati in Israele, "un giorno da celebrare", non ha risparmiato improperi, definendo lo stile giornalistico di Cerno "da quinta elementare" e ascrivendo le sue inchieste a una patologica "ossessione" nei confronti della componente islamica residente in Italia, oltre che a una ricerca di visibilità.
Il metodo Boffo e la difesa a oltranza di Report
Questo episodio, che rientra in una lunga serie di attenzioni aggressive da parte dell'esponente islamista, si inserisce in un contesto già surriscaldato dalle polemiche politiche. Il Movimento 5 Stelle, guidato da Giuseppe Conte, sta infatti conducendo da tempo una battaglia molto aspra contro il direttore e il suo giornale, colpevoli, ai loro occhi, di aver osato mettere in discussione i metodi d'inchiesta di "Report". La strategia del partito, che i più accorti osservatori hanno etichettato come una "riedizione del metodo Boffo", mira a ottenere una sorta di "punizione" per Cerno, tentando di mettere in dubbio la sua stessa presenza come ospite fisso a "Domenica In" su Rai Uno. Una pressione continua, che passa attraverso interrogazioni parlamentari e comunicati stampa, tutta giocata sulla strenua difesa del programma condotto da Sigfrido Ranucci.
Le inchieste sul network islamista nel mirino
Il nodo centrale della questione, al di là degli insulti verbali, rimangono però i contenuti delle indagini giornalistiche che tanto irritano Piccardo e i suoi referenti. Il giornale diretto da Cerno, infatti, ha portato avanti con insistenza una serie di approfondimenti volti a mappare l'influenza e le connessioni della rete islamista in Italia, indagando su finanziamenti, associazioni e personaggi. Sono proprio queste ricostruzioni, spesso scomode e basate su documenti, a scatenare le reazioni più violente, trasformando il dibattito giornalistico in uno scontro ideologico dove l'accusa di "islamofobia" viene brandita come un'arma per tacitare ogni scrutinio.
Report torna in onda tra spionaggio e Amazon
Mentre infuria la bufera, "Report" di Sigfrido Ranucci torna stasera in onda regolarmente su Rai 3, alle 20:30, con un nuovo episodio. Il programma, che non ha mai interrotto la sua programmazione, dedicherà la puntata ad altri temi scottanti: si parlerà, fra le altre cose, di presunto spionaggio ai danni di alcuni magistrati, delle falle nei sistemi informatici del ministero della Giustizia e delle condizioni di lavoro all'interno dei magazzini del colosso dell'e-commerce Amazon. Un'agenda diversa, dunque, che sposta temporaneamente il fuoco dalle polemiche sulla sua linea editoriale, lasciando però completamente aperto il conflitto tra il giornalismo d'inchiesta, le pressioni politiche e le reazioni aggressive di certi ambienti estremisti.




