Di Canio critica Motta: "Lezione del PSV alla Juventus"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Paolo Di Canio, intervenuto negli studi di Sky Sport, non ha usato mezzi termini nel commentare la prestazione della Juventus contro il PSV, definendola una "lezione" sotto tutti i punti di vista. "È stato un dominio assoluto del PSV", ha affermato l’ex calciatore, puntando il dito contro le scelte di Thiago Motta. "Alla Juventus è stata fatta veramente una lezione, sui principi, sulla corsa e sui cambi. E io batto proprio su quello", ha aggiunto, sottolineando come i bianconeri fossero in grande difficoltà e non abbiano saputo reagire. Secondo Di Canio, non c’era alcun motivo per non effettuare quei cambi che avrebbero potuto ribaltare le sorti della partita.

Thiago Motta, dal canto suo, ha mostrato un certo disappunto nel post-partita, ma non ha ammesso errori. Nonostante la sconfitta per 3-1 al Philips Stadion, che ha sancito l’eliminazione della Juventus ai playoff di Champions League, il tecnico bianconero ha dichiarato: "Rifarei tutto quanto". Una frase che ha colpito, soprattutto perché in netto contrasto con le parole del capitano Manuel Locatelli, il quale aveva espresso un pensiero diverso poco prima. Motta, visibilmente nervoso, ha replicato: "Voglio sentire cosa ha detto, non è vero che…", senza però approfondire ulteriormente.

Sul piano tattico, Motta ha cercato di difendere la sua squadra, sostenendo che il PSV non volesse necessariamente più la qualificazione. "Dopo il nostro pareggio, hanno spinto di più e sono stati superiori in certe situazioni", ha ammesso, ricordando anche le occasioni mancate dai bianconeri, come il palo colpito da Vlahovic. "È stata una partita molto aperta", ha concluso, cercando di stemperare le critiche.

Tuttavia, le pagelle dei giocatori raccontano una storia diversa. Di Gregorio, pur con un 5,5, non è riuscito a evitare l’errore decisivo. Weah, nonostante un tiro che avrebbe potuto ribaltare l’incontro, si è visto assegnare un 6 per le troppe incertezze in fase difensiva. Gatti, con un 5, è stato tra i più criticati, soprattutto per le responsabilità sul gol di Perisic, mentre McKennie ha deluso le aspettative, confermandosi un flop.

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