De Rossi e Roma, addio formale: i rapporti con i Friedkin restano positivi
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Redazione Sport
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Daniele De Rossi e la Roma hanno ufficializzato con un comunicato congiunto la risoluzione consensuale del contratto. Questo atto formale, le cui decisioni erano state concordate circa una settimana fa con i proprietari Dan e Ryan Friedkin, chiude definitivamente un rapporto tecnico interrotto sul campo dal suo esonero nel settembre scorso.
Un gesto di rispetto oltre il contratto
In un gesto che va oltre gli obblighi contrattuali, Daniele De Rossi ha rinunciato a una parte consistente del suo ingaggio, originariamente previsto fino al 2027. Allo stesso tempo, è stato garantito il pagamento integrale per la sua squadra di collaboratori. Le parti hanno voluto sottolineare come questa separazione non sia una frattura, ma l'evoluzione di un rapporto che rimane disteso e positivo.
Il futuro: la panchina del Torino è l'ipotesi più calda
Con la burocrazia ora alle spalle, il futuro di De Rossi si delinea con concretezza. L'ipotesi più forte lo vede come principale candidato alla guida del Torino. L'interesse del presidente Urbano Cairo non è recente: la scorsa primavera ci fu già un colloquio esplorativo che gettò le basi di una reciproca stima. La posizione dell'attuale tecnico Marco Baroni appare così sempre più insicura.
Il mercato e i rumors si surriscaldano
La notizia della rescissione ha trovato un immediato amplificatore nel vivace ecosistema radiofonico romano. Commentatori come Lorenzo Pes di Tele Radio Stereo ritengono che la tempestività dell'accordo indichi trattative con il Torino in fase molto avanzata, se non addirittura prossime alla definizione. I rumors contribuiscono a dipingere uno scenario in cui l'addio alla Roma è il preludio necessario a un nuovo inizio.




