Maltempo e caldo anomalo: allerta temporali al Nord, 38 gradi al Sud
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Redazione Interno
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Mentre il Centro-Nord si prepara a fronteggiare una nuova ondata di maltempo, con temporali violenti e raffiche di vento che potrebbero raggiungere i 110 km/h, il Sud Italia resta invece saldamente sotto la morsa dell’anticiclone africano, con temperature che sfiorano i 38 gradi.
Questa netta divisione meteorologica, che ormai caratterizza gran parte dell'estate italiana, trova la sua spiegazione nella fisica dell'atmosfera: l'enorme quantità di energia accumulata nelle settimane precedenti, con il caldo umido che ha trasformato i nostri mari in una sorta di immensa vasca termale, rappresenta il combustibile ideale per lo scatenarsi di fenomeni convettivi estremi, capaci di generare grandine e nubifragi in poche ore.
Allerta arancione in Lombardia: chiusi i parchi a Bergamo e Milano
La giornata di giovedì 20 agosto si prospetta particolarmente critica per diverse aree della Lombardia, dove la Protezione Civile regionale ha diramato un'allerta arancione per rischio temporali. Il provvedimento più immediato è stato adottato dal Comune di Bergamo, che ha disposto la chiusura dei parchi cittadini per l'intera giornata, in via precauzionale, al fine di tutelare l'incolumità dei cittadini. L'avviso di Protezione Civile numero 2026.87, pubblicato mercoledì 19 agosto, specifica per la zona IM-10 – che include il capoluogo orobico – un codice giallo per il rischio idrogeologico valido già dalla mezzanotte, destinato a trasformarsi in codice arancione per il rischio temporali a partire dalle 6 del mattino.
Simile la situazione a Milano, dove il Centro monitoraggio rischi Naturali della Regione ha previsto l'ingresso nella fase arancione sempre dalle 6: il Comune ha quindi annunciato la chiusura dei parchi e la sospensione delle attività nelle piscine pubbliche a partire dalle 14, con un occhio di riguardo alla finestra oraria più delicata, quella che va dalle 18.30 fino alle 23, quando i fenomeni potrebbero assumere la loro massima intensità.
Il bollettino della Protezione Civile e le raffiche di vento
L'evoluzione del quadro meteorologico è stata dettagliata da Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media per iLMeteo.it, il quale ha sottolineato come l'energia spropositata accumulata nell'atmosfera abbia origine già dalla primissima ondata di calore del 24 maggio. Da quel momento, il progressivo riscaldamento dei bacini marini italiani ha raggiunto picchi di 29-30 gradi non solo nel Mar Ligure, ma anche nell'Adriatico settentrionale, creando le condizioni ideali per lo sviluppo di celle temporalesche particolarmente aggressive.
L'allerta gialla non riguarda solo il capoluogo lombardo ma si estende anche alla provincia di Pavia, in particolare alla Bassa pianura occidentale, dove sono previste precipitazioni intense e la possibilità di grandinate. L'aggiornamento delle 13.39 di mercoledì ha confermato una criticità di tipo ordinario per queste zone, mentre gli esperti richiamano l'attenzione sui pericoli legati alle raffiche di vento, che durante la fase arancione potrebbero toccare velocità fino a 110 km/h, con il conseguente rischio di caduta di rami e di oggetti non fissati adeguatamente.
Il contrasto con il Sud e il fenomeno del "brodo termale"
Mentre al Nord si corre ai ripari con ordinanze e limitazioni alla vita all'aperto, al Sud il termometro continua a salire senza trovare tregua, segnando valori prossimi ai 38 gradi in alcune aree della Sicilia e della Puglia. Questa differenza di trattamento, per così dire, è la diretta conseguenza della persistenza dell'anticiclone africano che, abbracciando le regioni meridionali, impedisce l'ingresso delle correnti instabili atlantiche che invece riescono a penetrare al Nord.
Il meteorologo Tedici parla chiaramente di "brodo termale" per descrivere lo stato dei mari italiani, una definizione che rende bene l'idea dell'umidità e del calore accumulato che, una volta innescato il meccanismo dei temporali, restituisce tutta l'energia sotto forma di fenomeni estremi.
Questa regola fisica, purtroppo, è ormai ben nota agli italiani, che si trovano a dover fare i conti con un'estate fatta di estremi: da un lato la siccità e il caldo afoso, dall'altro temporali di forte intensità che in pochi minuti possono scaricare al suolo quantitativi d'acqua impressionanti, causando disagi e allagamenti.
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