Piazza Affari vola, banche e Nvidia trainano i mercati europei
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Redazione Economia
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Nonostante le ultime dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha ribadito l’intenzione di imporre dazi del 50% sul rame e sui prodotti farmaceutici a partire dal 1° agosto, le Borse europee hanno chiuso in netto rialzo, superando persino Wall Street. Gli investitori, infatti, sembrano convinti che si possa raggiungere un accordo tra Washington e Bruxelles in grado di mitigare l’impatto delle nuove tariffe sugli scambi commerciali, evitando così una guerra doganale che rischierebbe di frenare la crescita economica.
A Milano, Piazza Affari ha registrato una delle performance più brillanti, chiudendo con un +1,59%, trainata soprattutto dal settore bancario. Unicredit, in particolare, ha guadagnato quasi il 4,5% dopo aver annunciato la conversione in azioni di parte della sua posizione sintetica nel capitale di Commerzbank, operazione che le consolida un diritto di voto del 20% nella banca tedesca. Anche Azimut ha contribuito al rally, confermando la solidità del comparto finanziario. Parigi e Francoforte hanno seguito l’andamento, con rialzi intorno all’1,5%, mentre Londra è rimasta più cauta, limitandosi a un +0,15%, complice la minore esposizione alle trattative tra Stati Uniti e Unione Europea.
Ma il dato più eclatante arriva da oltreoceano, dove Nvidia ha superato per la prima volta nella storia i 4.000 miliardi di dollari di capitalizzazione, diventando la prima società al mondo a raggiungere questo traguardo. Un risultato che riflette l’inarrestabile corsa dell’intelligenza artificiale e la fiducia degli investitori nel settore tech, nonostante le tensioni geopolitiche e le incertezze sui dazi.




