Tragedia sulla ghiacciata di Lillaz: morto uno scalatore straniero

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nella gelida serata di sabato 7 febbraio, le operazioni di soccorso hanno avuto un epilogo drammatico sulle cascate di Lillaz, a Cogne, dove il Corpo senza vita di un ghiacciatore straniero è stato recuperato dal Soccorso Alpino Valdostano. L'intervento, complesso e reso ancor più difficile dall'oscurità e dalle condizioni estreme, si è concluso con la mesta constatazione del decesso da parte del medico giunto sul posto. La dinamica, sebbene ancora oggetto delle indagini delle autorità competenti, sembra delinearsi attorno a un fatale errore commesso durante la delicata fase di discesa. Pare infatti che l'uomo, per cause in via di accertamento, sia finito nella corrente d'acqua gelida che scorre, insidiosa, dietro la colata ghiacciata, rimanendovi intrappolato.

La sequenza dell'incidente

Secondo quanto ricostruito nelle prime ore, l’infortunio sarebbe avvenuto a mezza altezza della cascata, un punto critico dove lo spessore del ghiaccio può nascondere pericolosi vuoti. La caduta, seppur di alcuni metri, lo avrebbe condotto in quello che gli alpinisti definiscono un "mulino", ovvero uno spazio tra la parete rocciosa e la ghiacciata stessa, percorso dall'acqua di fusione. L'impatto con la temperatura dell'acqua, prossima allo zero, unito alla probabile perdita di conoscenza, non avrebbe lasciato scampo, trasportandolo poi diversi metri più a valle, dove il è rimasto incastrato. Le operazioni di riconoscimento, come di prassi in questi casi, sono state affidate al personale specializzato del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Courmayeur.

Le operazioni di recupero

La chiamata d'emergenza ha immediatamente attivato la macchina dei soccorsi, la quale ha dovuto far ricorso all'elicottero a causa dell'impervia ubicazione e dell'orario serale. L'equipaggio, servendosi del verricello, è riuscito a portare a termine una manovra di estrema precisione, recuperando l'alpinista dalla base della cascata. Quella di Lillaz, tra l’altro, non è stata l'unica chiamata a cui hanno risposto i volontari nella stessa giornata, segno di come l'intensa attività su queste formazioni attragga appassionati da ogni dove, non senza rischi. La valle, meta rinomata per gli amanti dell'arrampicata su ghiaccio, è ora teatro di un dramma che scuote l'intero ambiente alpinistico.

Il contesto e le indagini

Incidenti di questa natura, per quanto rari, pongono l'accento sui pericoli intrinseci di una disciplina che si pratica in un ambiente dinamico e imprevedibile come una cascata ghiacciata. La conformazione stessa delle ghiacciate, soggetta alle variazioni di temperatura e al flusso dell'acqua sotterranea, può creare trappole invisibili anche agli scalatori più esperti. Gli investigatori, ora, sono al lavoro per ricostruire con esattezza ogni passaggio, esaminando l'attrezzatura utilizzata e ascoltando eventuali testimoni, per comprendere la catena di eventi che ha portato alla tragedia. Il tutto, nel massimo rispetto della vittima e della sua famiglia, a cui vanno le condoglianze delle autorità locali e del mondo della montagna.

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