La 'Pennicanza' in versione visual, tra smoking in prestito e il messaggio di Amadeus
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Da questa settimana, “La Pennicanza”, il programma condotto da Fiorello e Fabrizio Biggio su Rai Radio2, ha fatto il suo ingresso nel panorama visuale, approdando sul canale 202 del digitale terrestre e trasformando così la tradizionale trasmissione radiofonica in uno spettacolo da guardare, oltre che da ascoltare. I due conduttori, che hanno scelto di indossare uno smoking da grande varietà per l’occasione – sebbene, come ha subito precisato Fiorello con la sua proverbiale autoironia, «in affitto solo per il debutto di ieri» –, hanno dato vita a un esordio che la stessa Rai non ha esitato a definire «in grande stile», caratterizzato da un’energia paragonabile a quella di una prima serata televisiva. Lo studio, completamente rinnovato, è diventato la cornice di un format che, pur mantenendo il ritmo e la comicità irriverente del suo genere, ha voluto osare di più, mescolando linguaggi e codici differenti in un esperimento che Fiorello stesso ha etichettato come «una cosa mai fatta prima».
L'ironia sui look e le rivelazioni sull'abbigliamento
A smitizzare immediatamente l’aura di eleganza forzata, però, ci ha pensato lo stesso showman, il quale, già nel corso della nuova puntata, ha svelato i retroscena del proprio abbigliamento con una battuta che ha strappato più di un sorriso agli ascoltatori, o meglio, ai telespettatori. «Oggi ci hanno dato questa camicia – ha confessato – che non è nemmeno mia: è di Achille Lauro, ospite del programma “Ciao Maschio”». E, come se non bastasse, ha aggiunto, riferendosi ai pantaloni, «sono del ballerino Raimondo Todaro!», in una girandola di scambi e prestiti che ha contribuito a creare un’atmosfera volutamente improvvisata e dissacrante, lontana anni luce dalla perfezione spesso artificiosa dei programmi televisivi tradizionali.
Il plauso inatteso di Amadeus in apertura
Proprio all’inizio della trasmissione, e in maniera del tutto inaspettata, è arrivato un messaggio audio di un collega di lunga data, Amadeus, il quale ha voluto tributare il suo personale elogio all’innovazione introdotta dal duo. «Questa cosa del visual è davvero straordinaria», ha commentato la voce registrata, che ha così sancito, seppur indirettamente, il valore di un’operazione che mira ad ampliare i confini del mezzo radiofonico. Un passaggio, quello del messaggio, che non è però rimasto confinato al solo momento di elogio, diventando anzi un ulteriore spunto per la comicità di Fiorello, il quale non si è fatto scappare l’occasione per lanciare una frecciatina amichevole all’indirizzo del noto conduttore.
Il ritmo serrato tra imitazioni e collegamenti impossibili
Il palinsesto della puntata, che si è tenuta il 4 novembre, ha proseguito poi a ritmo serrato, confermando la cifra stilistica di un programma che fa della sorpresa e dell’imprevedibilità i suoi punti di forza. Tra i momenti salienti, uno spazio è stato dedicato al campione di tennis Jannik Sinner e a suo fratello Mark, con Fiorello che, nel suo solito stile, ha costruito una battuta sulla rivalità con Carlos Alcaraz. Senza tralasciare, poi, un’imitazione fulminea del conduttore Milo Infante, che si è aggiunta al già ricco carnet di personaggi che popolano la trasmissione, il tutto mentre veniva rilanciata la rubrica “Vip, cantanti, attori… fate la vostra promozione chiamandomi al mio numero personale!”, un invito che ribadisce la volontà di creare un contatto diretto e informale con il mondo dello spettacolo.




