L'abbraccio Russo-Cinese non porta pace in Ucraina
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Redazione Esteri
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L'analisi dell'esperto Philip Ivanov, accademico dell’Asia Society, rivela una realtà preoccupante. La profonda familiarità esibita dai due leader, Putin e Xi, e la visita all’Istituto di tecnologia di Harbin sono un messaggio all’Occidente: Pechino continuerà a sostenere le sforzo bellico di Mosca. E la pace in Ucraina può attendere.
La vittoria di Putin e il ruolo della Cina
Putin ha stravinto le ennesime elezioni presidenziali, rimaneggiato la squadra di governo nella casella chiave del Ministero della Difesa, confermato il riluttante Ministro degli Esteri. Sta vincendo, ma non troppo, la campagna di Ucraina. Ha bisogno della legittimazione internazionale che gli manca dal fatale febbraio 2022. Il solo a poterla dare a Vladimir Putin è il quasi amico Xi jinpeng.
La fragile alleanza tra Xi e Putin
Non che la Cina sia ostile alla Russia. «Keep on Rockin’ in the Free World», ha cantato il segretario di Stato Antony Blinken, accompagnandosi alla chitarra in un bar di Kiev. Ma quel brano classico di Neil Young è meno ottimista di quanto possa sembrare dal titolo. Composto nel 1989, mentre crollava il blocco comunista dominato dall’Unione sovietica e l’America vinceva la guerra fredda, quella canzone era soprattutto un’autocritica sui mali della società americana.




