Portogallo, il socialista Seguro vince le presidenziali
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Redazione Esteri
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Il presidente della Repubblica del Portogallo sarà António José Seguro, il candidato socialista che, confermando pienamente le attese, ha vinto nettamente il ballottaggio contro il leader sovranista André Ventura. Un risultato, quello di Seguro, che si attesta intorno al sessantaquattro per cento delle preferenze e che, pur non essendo una sorpresa, assume un significato particolare per le condizioni in cui si è votato. Il Paese, infatti, è stato recentemente colpito da intense perturbazioni, con esondazioni e tempeste che hanno provocato vittime e gravi danni, tanto da rendere impossibile l’apertura dei seggi in tre comuni e costringendo circa trentamila elettori a rinviare il voto. Nonostante questo, l’affluenza è rimasta su livelli considerevoli, poco sotto il cinquanta per cento, segno di una partecipazione che non si è fatta scoraggiare dalle difficoltà pratiche e dal clima di emergenza.
Una vittoria netta contro il sovranismo
Il successo di Seguro, che già al primo turno si era imposto con circa un terzo dei consensi, rappresenta una chiara battuta d’arresto per l’ascesa del partito di estrema destra Chega, il cui leader, André Ventura, si è fermato intorno al trentatré per cento. Una forbice ampia, quella tra i due candidati, che i sondaggi avevano ampiamente pronosticato e che il voto popolare ha ora sanzionato in maniera definitiva. La campagna elettorale, com’è noto, aveva offerto a Ventura una vasta vetrina mediatica, amplificando il suo messaggio politico, ma al momento del confronto diretto con l’elettorato la maggioranza dei portoghesi ha scelto la continuità moderata rappresentata dal socialista. Un esito che, al di là della conferma delle statistiche, delinea un quadro politico in cui la polarizzazione, seppure presente, non è riuscita a ribaltare gli equilibri tradizionali.
Le reazioni a caldo dei due candidati
Subito dopo la diffusione dei dati, entrambi i contendenti hanno rilasciato brevi dichiarazioni, evitando di attendere la chiusura ufficiale dello scrutinio. António José Seguro, rivolgendosi ai sostenitori mentre si recava alla sede del suo comitato elettorale, ha sottolineato come “il popolo portoghese sia il migliore del mondo” e abbia dimostrato “un enorme attaccamento ai valori della democrazia”. Dall’altro lato, André Ventura, uscendo dalla chiesa dove aveva assistito alla messa, ha riconosciuto la sconfitta con un commento asciutto: “Ha vinto lui, gli auguro un ottimo mandato”, aggiungendo che “i portoghesi hanno dimostrato di non volere ancora il cambiamento”. Affermazioni che, nel loro distacco formale, sembrano voler chiudere una competizione particolarmente aspra senza alimentare ulteriori polemiche.
Un voto segnato dal maltempo estremo
L’elemento che più caratterizza questa tornata elettorale, al di là del risultato stesso, resta il contesto meteorologico eccezionale in cui si è svolta. Le violente piogge e le inondazioni che hanno preceduto il voto, causando purtroppo anche delle vittime, hanno creato non pochi problemi logistici, mettendo a dura prova l’organizzazione del ballottaggio. In diverse regioni, gli elettori hanno dovuto recarsi ai seggi in condizioni proibitive, superando strade allagate e disagi di ogni tipo, mentre in quelle più colpite si è reso necessario un rinvio. Una prova di resistenza per l’intero sistema, che è riuscito comunque a garantire lo svolgimento regolare della consultazione, sebbene con qualche inevitabile intoppo, dimostrando una notevole capacità di reazione di fronte all’imprevisto.




