Bologna, la premier Meloni: “Irresponsabile alimentare l’odio contro la polizia”
The day after, il giorno dopo gli scontri di Bologna, riesplode la polemica politica con il centrodestra che chiede le dimissioni del sindaco felsineo Lepore. La premier Giorgia Meloni interviene sui social: "Quanto accaduto a Bologna è inaccettabile. Sul decesso di Abderrahim Fakir è doveroso che vengano accertate eventuali responsabilità con il massimo rigore. La verità va ricercata fino in fondo, senza pregiudizi e senza sconti per nessuno. (Radio RTL 102.5)
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Guerriglia a Bologna. Nipote di Fakir: ci dissociamo dagli scontri (Tv2000)
– “Quanto accaduto a Bologna è inaccettabile. La premier Giorgia Meloni commenta così, sui social, gli scontri seguiti alla manifestazione per “chiedere verità e giustizia” ed esprimere vicinanza alla famiglia del 42enne morto domenica durante un intervento della polizia al Pilastro, popolare quartiere della città. (Il Resto del Carlino)
Con l'arrivo tempestivo sul posto di un medico del 118, “con grande probabilità, Abderrahim Fakir si sarebbe potuto salvare: a fronte di un forte stato di agitazione psicomotoria, il medico avrebbe infatti potuto sedare il soggetto, a sua stessa tutela e impedendo conseguenze più gravi”: lo spiega il presidente della Società italiana sistema 118, Mario Balzanelli, sottolineando anche come sia stata del tutto “sbagliata la manovra effettuata dai poliziotti, di contenimento del soggetto in posizione prona, con viso e torace schiacciati a terra. (RaiNews)
Non siamo assolutamente d'accordo con queste forme di reazioni. Bologna è la mia città, dove sono nata e cresciuta, e vederla così, vedere il centro storico maltrattato a me e alla mia famiglia colpisce profondamente. (Il Gazzettino)
La strada è stata spianata mano mano alla tensione, che alla fine è sfociata negli scontri con la polizia, che si è servita anche di idranti (video) per disperdere la folla . Ma poi con l’arrivo un centinaio tra antagonisti e collettivi, la piazza è stata aizzata al grido di “assassini” e “via lo scudo penale”, scandendo “tutto il mondo odia la polizia”. (Il Resto del Carlino)
Il giorno dopo la guerriglia urbana degli antagonisti contro i poliziotti — 64 i feriti tra gli agenti — e il centro storico devastato per la morte di Abderrhaim Fakir, quando Bologna si sveglia con ancora nell’aria l’odore acre dei lacrimogeni, interviene la premier Giorgia Meloni (la Repubblica)