L’orologio Maserati da 100 mila euro che vale più del suv Grecale
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Il prezzo di un’auto, si sa, è spesso il termometro di un posizionamento di mercato; eppure, nel caso di Maserati – che sta attraversando una fase commerciale tutt’altro che semplice – accade un fenomeno curioso, se non paradossale. Un suo nuovo segnatempo, realizzato in collaborazione con l’orologiaio Bianchet, raggiunge una cifra che supera abbondantemente il costo d’attacco del suv Grecale. Parliamo dell’UltraFino Maserati Flying Tourbillon, un pezzo di alta orologeria prodotto in soli cento esemplari per celebrare il centenario del marchio del Tridente. Il suo listino, fissato a 81.616 franchi svizzeri, si traduce al cambio attuale in circa 95.500 euro, Iva inclusa.
Un tourbillon che pesa più di un’intera strategia di lusso
Questa cifra, superiore ai novantamila euro, non è frutto di un vezzo estetico né di una semplice operazione di branding. È la conseguenza diretta di due fattori: la rarità (appunto, cento esemplari) e i contenuti tecnici di un movimento che, spiegano i progettisti, non si limita a riprendere gli elementi di design di un’auto. Ne sviluppa i principi in modo coerente, mettendo al centro leggerezza, struttura e precisione – gli stessi tratti distintivi della Maserati MC20 e della sua anima più radicale, la versione “Pura”. L’orologio, insomma, non celebra l’automobile come icona statica, ma ne traduce in meccanica indossabile la filosofia costruttiva.
Francobolli e centenari: l’eccellenza italiana diventa (anche) carta valore
Non solo collezionismo privato, però, per i due marchi. C’è un’altra iniziativa, di segno opposto ma complementare, che lega Maserati a un’altra icona delle due ruote, Ducati. Il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha promosso la serie ‘Le Eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy’, all’interno della quale sono stati emessi francobolli speciali dedicati ai rispettivi centenari. Un riconoscimento istituzionale, questo, che celebra non solo la longevità industriale ma anche il ruolo che queste aziende hanno avuto nel diffondere nel mondo innovazione, design e capacità tecnologica. Due linguaggi diversi – quello dell’orologeria da centomila euro e quello della carta valore da collezione – che però convergono nello stesso racconto.
Quando la velocità si fa scultura e il prezzo sfida il buon senso
La partnership tra Maserati e Bianchet viene descritta dagli stessi protagonisti come “un allineamento planetario” tra due mondi che parlano la stessa lingua: quella della velocità che si fa scultura. E in effetti l’UltraFino non imita una carrozzeria, ne assorbe la logica strutturale. Il risultato è un accessorio esclusivo, destinato a una nicchia ristrettissima, che non teme il confronto – nemmeno economico – con un’automobile vera. Il Grecale, pur rappresentando il tentativo più concreto di espansione commerciale del Tridente nel segmento dei suv compatti, parte da una soglia inferiore ai novantamila euro. Che un orologio superi quella soglia è un dato di fatto, non un giudizio. È il segno, semmai, di una strategia che punta tutto sull’estremo del lusso, senza cercare scorciatoie.




