Archiviazione del caso Bari: il sindaco Decaro escluso dalle accuse di un pentito
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Redazione Interno
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Le dichiarazioni di un pentito, che aveva affermato di aver avuto un incontro con il sindaco di Bari e di aver garantito il suo sostegno elettorale in cambio di posti di lavoro, sono state archiviate. Non sono stati raccolti riscontri a sostegno di queste affermazioni, pertanto, i magistrati che indagavano sulla vicenda hanno chiesto l'archiviazione del procedimento.
Il contesto
La vicenda risale a fatti di almeno 14 anni fa. Nonostante le indagini, i magistrati non hanno trovato riscontri alle dichiarazioni del pentito e hanno quindi chiesto l'archiviazione del procedimento.
Le parole del viceministro della Giustizia
Francesco Paolo Sisto, viceministro della Giustizia, ha dichiarato che c'erano tre possibilità: non fare nulla, disporre l'intervento della commissione, o sciogliere il Comune senza la commissione. La decisione del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, è stata quella di insediare una commissione di accesso al Comune di Bari per valutare se ci siano gli estremi per disporre lo scioglimento del Consiglio per infiltrazioni mafiose.
Chi è Antonio Decaro
Antonio Decaro, nato nel 1970, è sindaco di Bari dal 9 giugno 2014 e dal 2016 presidente dell’Anci. Laureato in ingegneria civile al Politecnico di Bari e sposato con due figlie, Decaro ha iniziato la sua carriera politica nel 2004. Dopo una breve esperienza nell’Acquedotto pugliese, nel 2000 è entrato all’Anas, dapprima come direttore dei servizi tecnici, poi come direttore del centro manutenzione della provincia di Bari e infine come responsabile dell’Ufficio Progetti. La sua esperienza politica probabilmente non terminerà con l’imminente fine del secondo mandato come sindaco di Bari, perché per lui è pronto un posto tra i candidati del Pd alle Europee nella circoscrizione Sud.




