Tragedia sfiorata a Scandicci, uomo investito dalla tramvia finisce sotto il vagone: è grave
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Redazione Interno
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Non bastano i tratti bui della notte, a volte, a spiegare la ferocia di certi incidenti. È accaduto intorno alla mezzanotte e mezza, in via Fabrizio De André, dove la quiete della periferia di Scandicci è stata squarciata dal lamento dei freni di un convoglio della linea 1. Un uomo, la cui identità non è stata ancora diffusa, è stato investito dal tram finendo incastrato – un dettaglio, questo, che ha reso il soccorso particolarmente complesso – sotto il primo vagone. Sul posto, i vigili del fuoco del distaccamento di Firenze Ovest sono giunti con una squadra operativa, un mezzo polisoccorso e un’autogru, trovandosi di fronte a una scena che avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori se la velocità del mezzo pubblico fosse stata diversa.
L’intervento dei soccorritori e la messa in sicurezza della linea
La priorità, per i tecnici intervenuti, è stata immediatamente duplice: da un lato, estrarre il malcapitato da quella morsa d’acciaio; dall’altro, evitare qualsiasi ulteriore rischio elettrico, considerata l’alta tensione che alimenta i binari. Si è resa necessaria, dunque, la disalimentazione della linea, un’operazione che blocca di fatto ogni attività sulla direttrice ma che si è rivelata indispensabile per avvicinare il della vittima senza pericolo di folgorazione. Solo dopo questo passaggio, i pompieri hanno potuto operare gomito a gomito con il personale del 118, riuscendo a liberare l’uomo da quella che rischiava di diventare una trappola mortale. Trasportato d’urgenza in codice rosso all’ospedale di Careggi, se l’è cavata – per il momento – con un grave politrauma, anche se le sue condizioni restano critiche.
La dinamica dell’impatto e le ipotesi degli inquirenti
Sul posto, a dirimere le responsabilità dell’accaduto, sono intervenuti anche i carabinieri, chiamati a fare luce su una dinamica ancora ufficiosamente nebulosa. Quel che filtra, dalle prime indiscrezioni raccolte, è un quadro che si addentra nella cronaca nera più classica: l’investimento, avvenuto in prossimità della fermata De André, potrebbe essere stato causato da un improvviso attraversamento della sede tranviaria. C’è chi parla di un tratto particolarmente buio del percorso, chi sussurra di uno stato di alterazione della vittima; secondo alcune fonti, l’uomo si sarebbe parato davanti al convoglio all’ultimo istante, forse senza accorgersi dell’arrivo del mezzo, finendo poi risucchiato sotto il vagone.
La fragilità del tracciato e i rischi della mobilità notturna
L’episodio riporta l’attenzione sulla conformazione stessa del tracciato della tramvia, che corre lungo un percorso spesso isolato dal resto della carreggiata. Sebbene le strisce pedonali e i semafori siano presenti, la tentazione di tagliare i binari – complice la scarsa illuminazione o l’ora tarda – rappresenta una costante insidia per i pedoni. In questo caso specifico, l’uomo è finito tra i due binari sottostanti, rimanendo incastrato proprio sotto il primo vagone; una posizione che, se da un lato gli ha evitato il passaggio delle ruote, dall’altro ne ha reso lunghissimo e doloroso l’estricazione. I vigili del fuoco hanno dovuto usare il mezzo polisoccorso e l’autogru per sollevare leggermente la struttura, sebbene – a quanto pare – non sia stato necessario rimuovere completamente il convoglio per liberare la vittima.




