Vlahovic, scacchi Juve-Milan. Fabregas chiama Messi al Como
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Redazione Sport
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Mentre il calciomercato estivo entra nel vivo, tra colpi di scena e operazioni ancora in sospeso, due storie catturano l’attenzione: quella di Dusan Vlahovic, diviso tra Juventus e Milan, e il sogno – più o meno serio – del Como di portare Lionel Messi in riva al lago.
C’è chi, come Cesc Fabregas, si lascia andare a battute che sanno di provocazione: “Messi al Como? Mai dire mai”. Un’affermazione che, seppur scherzosa, trova terreno fertile nelle coincidenze, come la presenza della moglie di Messi all’ultima amichevole dei lariani. Ma al di là dei sogni, la realtà è fatta di movimenti più concreti: la Juve, ad esempio, è vicina all’acquisto di Joao Mario dal Porto, terzino venticinquenne che potrebbe arrivare come contropartita per Alan Varela, il cui passaggio allo Sporting Lisbona sembra ormai definito.
A Milano, intanto, si lavora su Vlahovic. Igli Tare, rimasto in città anziché seguire la squadra in tournée, sta cercando di accelerare le trattative per consegnare ad Allegri un attaccante di peso. Il Milan, però, non intende sborsare cifre folli: secondo indiscrezioni, l’amministratore delegato Giorgio Furlani avrebbe dato il via libera solo a condizioni precise: cartellino ridotto e stipendio dimezzato per il serbo, il cui futuro potrebbe tingersi di rosso e nero.
Non meno intricata è la situazione alla Juve, dove Damien Comolli – direttore generale – sta gestendo una fase cruciale del mercato. Tra incontri, pranzi e contatti, l’obiettivo è chiaro: costruire una squadra competitiva senza sprechi. E mentre la deadline del primo settembre sembra lontana per chi aspetta rinforzi, per chi deve alleggerire il roster il tempo stringe.




