Terna accelera sugli investimenti superando i 2 miliardi

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il principale operatore della rete elettrica nazionale, Terna, conferma una fase di marcata espansione, come testimoniano i dati consolidati relativi ai primi nove mesi del 2025, i quali, se da un lato evidenziano un incremento degli utili e dei ricavi, dall’altro palesano un impegno finanziario senza precedenti per potenziare le infrastrutture. I ricavi, che hanno toccato i 2,9 miliardi di euro, mostrano un robusto aumento dell’8,9% su base annua, un risultato trainato principalmente dalla crescita delle cosiddette Attività Regolate e dall’ampliamento della base di capitale investito riconosciuta dall’autorità. Questo dinamismo, che si inserisce coerentemente nel quadro del Piano Industriale 2024-2028, sottolinea come l’azienda stia destinando risorse ingenti, ben al di sopra dei due miliardi, a progetti strategici di lunga gittata.

Il motore della crescita: investimenti e attività regolate

A sorreggere i conti, oltre all’aumento del Rab, contribuisce in maniera decisiva la performance degli indicatori di redditività operativa: l’Ebitda, che si attesta a poco più di 2 miliardi, segna un +7,1%, mentre l’Ebit, ovvero il risultato ante svalutazioni, cresce del 7,2% raggiungendo 1,347 miliardi. Questi numeri, approvati dal Consiglio di amministrazione presieduto da Igor De Biasio, non sono che il riflesso di una strategia chiara, la quale, puntando su entrate garantite e su una remunerazione adeguata per gli azionisti, finanzia lo sviluppo della rete. Si delinea, in tal modo, un circolo virtuoso per cui la solidità finanziaria permette di sostenere ingenti capex, i quali a loro volta generano nuova base regolata e, dunque, ricavi futuri.

Progetti strategici per la decarbonizzazione

Il cuore pulsante di questa strategia di sviluppo risiede in opere infrastrutturali di portata epocale, come il Tyrrhenian Link e l’Adriatic Link, progetti al centro del contributo di Terna alla transizione energetica nazionale. Questi collegamenti, pensati per potenziare la dorsale di trasmissione, sono fondamentali per integrare una quota sempre maggiore di energia prodotta da fonti rinnovabili, la cui penetrazione nel sistema elettrico italiano ha ormai superato una soglia significativa. Nei primi nove mesi del 2025, infatti, le fonti green hanno coperto circa il 42,7% della domanda complessiva di energia elettrica, la quale è stata pari a 233,3 TWh, un dato che rende evidente l’urgenza di avere una rete più moderna, capace e interconnessa.

Il contesto energetico e il ruolo di Terna

In un panorama caratterizzato da una domanda di elettricità che rimane sostenuta, l’aumento del peso delle rinnovabili non è un fatto meramente statistico, bensì un elemento trasformativo che impone adeguamenti infrastrutturali continui. L’azienda, conscia di questo ruolo, sta quindi accelerando i tempi di realizzazione dei suoi investimenti, i quali, oltre a garantire l’efficienza e la sicurezza del sistema, sono funzionali agli obiettivi di decarbonizzazione. La corsa verso un mix energetico più pulito, di cui le rinnovabili sono il perimetro, trova dunque in Terna un attore fondamentale, il cui operato si concretizza in cifre di bilancio e in cantieri aperti, piuttosto che in mere dichiarazioni di intenti.

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