Champions, la salvi chi può: dal Napoli al Como, ecco chi ha più chance di farcela

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il paradosso è che chi rincorre rischia di arrivare per primo sotto il traguardo. A due giornate dalla fine, e con lo scudetto già assegnato all'Inter, la corsa Champions entra nel vivo e, classifica alla mano, non restituisce quasi nessuna certezza. Dal Napoli al Como, passando per Juve, Milan e Roma, le possibilità di centrare un posto nell'Europa che conta non sono identiche, ma nemmeno tanto differenti. Dovessimo limitarci alla classifica, diremmo certamente il Napoli (70 punti), cui in fondo basterebbero tre punti per centrare l’obiettivo; eppure, la sconfitta interna di lunedì scorso contro il Bologna ha dimostrato come la squadra di Conte, nonostante la posizione di vantaggio, stia attraversando un momento di forma tutt’altro che esaltante. Dietro di loro, la Juventus (68 punti) si muove a corrente alternata, alternando buone prestazioni a cali di tensione improvvisi, ma può contare su un calendario sulla carta abbordabile: la Fiorentina all’Allianz Stadium e il derby della Mole contro il Torino.

Le insidie del calendario e lo stato di forma

A complicare ulteriormente i pronostici, però, ci pensano i sentimenti opposti delle inseguitrici. Il Milan (67 punti), ad esempio, vive un momento tragico: reduce da due brutte sconfitte consecutive (con Sassuolo e Atalanta), ha vinto una sola delle ultime sei partite. I rossoneri, pur essendo ancora matematicamente padroni del proprio destino grazie ai vantaggi negli scontri diretti, sono attesi dalla insidiosa trasferta di Marassi contro il Genoa, un campo storicamente ostico dove l’ex di turno De Rossi potrebbe giocare il ruolo dell’ammazzagrandi. Discorso simile per la Roma (67 punti), che ha sì miracolosamente raddrizzato la partita di Parma al 100’, ma lunedì è attesa da un derby infuocato contro la Lazio; serve un filotto di sei punti per sperare, e la classifica avulsa – come vedremo – penalizza pesantemente i giallorossi in quasi tutti gli scenari di parità.

Le combinazioni della classifica avulsa

Se la volata fosse semplice, guarderemmo solo ai punti; ma la Serie A di quest’anno ha trasformato la corsa al terzo e quarto posto in un rompicapo aritmetico. Sono ben 26 le combinazioni possibili in caso di arrivo alla pari tra queste cinque squadre, e paradossalmente chi oggi è secondo potrebbe non essere il più avvantaggiato nei mini-gironi. Prendiamo il caso di un arrivo a cinque squadre a quota 71 (l’ipotesi più estrema ma ancora possibile): in quel scenario la classifica avulsa vedrebbe il Milan primo con 13 punti, seguito da Como e Napoli a 12, mentre Juventus (9) e Roma (6) resterebbero escluse dalla Champions.

Anche negli arrivi a quattro, il Milan emerge come favorito in tre dei cinque casi scrutinati, mentre il Como – grazie a una differenza reti generale attualmente mostruosa (+32) e ai sei punti conquistati negli scontri diretti con la Juve – si dimostra un osso durissimo per chiunque. Al contrario, la Roma non risulta mai in vantaggio in nessuna ipotesi di arrivo a tre o quattro squadre: è l’unica delle candidate a non avere uno scontro diretto a proprio favore, né con Napoli, né con Juve, né con Milan.

I duelli diretti e la differenza reti

Negli scontri a due, la musica cambia leggermente ma resta altrettanto spietata. Il Napoli batterebbe la Roma, ma perderebbe il confronto diretto con la Juventus (grazie al 3-0 dell’andata) e dovrebbe andare alla differenza reti con Milan e Como. La Vecchia Signora, sebbene in vantaggio su Napoli e Roma, si trova invece in netto svantaggio contro il Como, che ha battuto i bianconeri sia all’andata che al ritorno. Per il Milan, invece, la situazione è rosea nei confronti di Roma e Como, dove i rossoneri hanno raccolto 4 punti su 6 in entrambi i casi, mentre resta il rebus con la Juve e il Napoli, dove prevarrà chi avrà segnato di più nell’intero campionato. A questo proposito, va notato che la differenza reti al momento premia il Como (+32), seguito da Juve (+29) e Roma (+24), mentre Milan e Napoli sono appaiati a +18.

L’ultimo assaggio di questa pazza rincorsa lo vivremo domenica con un programma anticipato alle 12:30, un orario insolito che farà da sfondo a cinque partite decisive. Il Napoli cerca riscatto a Pisa, la Juve ospita la Fiorentina, il Milan suda a Genova, la Roma gioca il derby e il Como riceve il Parma. Sono 180 minuti che possono ribaltare un’intera stagione, dove chi sbaglia rischia di trovarsi spettatore del grande ballo europeo.

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