Geppi Cucciari lascia Un giorno da pecora, al suo posto Nancy Brilli. Rai verso il cambio di conduzione

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il nome di Geppi Cucciari non compare nei nuovi palinsesti radiofonici della Rai per la prossima stagione autunnale, e al suo posto, alla conduzione di Un giorno da pecora su Rai Radio 1, sarebbe destinata a subentrare Nancy Brilli. La conduttrice sarda, che aveva lasciato temporaneamente il programma lo scorso marzo per dedicarsi alle riprese del film Perfetta, tratto dall'omonimo spettacolo teatrale di Mattia Torre, aveva più volte rassicurato il pubblico sul fatto che il suo stop fosse solo una pausa e che sarebbe regolarmente rientrata a settembre.

L'orientamento che emerge dalle linee guida dei palinsesti, tuttavia, sembra delineare uno scenario completamente diverso, trasformando quella che doveva essere un'assenza temporanea in un addio che, almeno per il momento, appare pressoché definitivo.

La sostituzione e il ruolo di Nancy Brilli

Nei mesi scorsi, proprio mentre la Cucciari era impegnata sul set, era stata Nancy Brilli a prendere il suo posto al microfono, affiancando il conduttore storico Giorgio Lauro. La sostituzione, inizialmente pensata come una soluzione tampone, aveva convinto i vertici dell'azienda a tal punto da spingerli a considerare l'ipotesi di un avvicendamento stabile.

Secondo le indiscrezioni riportate dal Corriere della Sera, che per primo ha dato la notizia, il nome della Brilli comparirebbe ormai stabilmente accanto a quello di Lauro nei nuovi palinsesti, mentre quello della comica sarda sarebbe stato rimosso. Non si tratterebbe di una decisione ancora formalmente siglata, ma le fonti citate dal quotidiano parlano di una scelta ormai orientata in questa direzione.

L'ombra dell'epurazione e il precedente Sangiuliano

A far discutere, più del cambio in sé che rientrerebbe nella fisiologica dinamica dei rinnovi stagionali, è il sospetto che dietro questa decisione possa celarsi un intento ben diverso da una semplice riorganizzazione editoriale. Diversi articoli hanno ripreso il retroscena del Corriere della Sera utilizzando esplicitamente la parola "epurazione", gettando un'ombra di natura politica sulla mancata conferma della Cucciari.

A riaccendere il dibattito è il celebre episodio che risale all'estate del 2024, quando la conduttrice, durante la cerimonia del Premio Strega, ironizzò sull'allora ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, sottolineando con una battuta che il ministro non aveva ancora letto i libri finalisti. Un episodio che ebbe una vasta eco mediatica e che contribuì a consolidare l'immagine di Geppi Cucciari come una delle voci più libere e pungenti del servizio pubblico, forse per questo motivo ritenuta scomoda ai piani alti di Viale Mazzini.

La Rai, al momento, non ha fornito alcuna spiegazione ufficiale sulla scelta né ha messo in relazione la decisione con quella vicenda, ma il tempismo e le circostanze hanno inevitabilmente alimentato le interpretazioni politiche di questo addio.

Il futuro di Geppi Cucciari in Rai

Nonostante l'addio alla radio, il rapporto di Geppi Cucciari con la Rai non sembra destinato a interrompersi completamente. La conduttrice, infatti, dovrebbe rimanere alla guida di Splendida Cornice, il programma televisivo di Rai 3 che conduce ormai da diverse stagioni e che rappresenta un punto fermo del palinsesto della terza rete. Il programma, che mescola attualità, cultura e intrattenimento con la cifra stilistica ironica e intelligente che contraddistingue la conduttrice, è considerato un prodotto di successo e non sarebbe al momento in discussione.

Per Un giorno da pecora, invece, si chiuderebbe un'era: la Cucciari era entrata a far parte della trasmissione nel 2015, subentrando a Claudio Sabelli Fioretti, e da allora aveva costruito con Giorgio Lauro un duo tra i più amati e longevi della radio italiana.

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