Final Fantasy VII Remake Intergrade sbarca su Xbox e Switch 2, Square Enix allarga gli orizzonti
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Dopo una lunga attesa, che per alcuni player è durata quasi sei anni, il primo capitolo del monumentale remake di uno dei titoli più celebrati della storia dei videogiochi rompe l'esclusiva temporanea e approda su nuove piattaforme. Final Fantasy VII Remake Intergrade, l'edizione potenziata e arricchita che aveva debuttato su PlayStation 5, è infatti disponibile da oggi anche per Xbox Series X|S e per Nintendo Switch 2, estendendo così in maniera significativa la platea di utenti che potranno vivere la rilettura moderna di quel classico che ha segnato un'epoca. L'arrivo del gioco, parte integrante del progetto "Xbox Play Anywhere" e fruibile anche attraverso il cloud gaming di Microsoft, è stato accompagnato da un trailer di lancio che, in un montaggio incalzante, ripercorre i tratti salienti dell'opera: dai volti dei protagonisti, come l'ex SOLDIER Cloud Strife e l'ecoterrorista Aerith Gainsborough, agli iconici ambienti della città di Midgar, fino alla minaccia incombente rappresentata dalla figura leggendaria e sinistra di Sephiroth.
Una strategia di espansione chiara
Questa mossa non costituisce un evento isolato ma si inserisce in una precisa strategia commerciale annunciata dalla software house nipponica, la quale ha espresso più volte l'intenzione di rendere i propri franchise maggiori accessibili a un pubblico il più ampio possibile. L'uscita di Intergrade funge, in questo senso, da apripista: Square Enix ha infatti confermato che l'intera saga del remake di Final Fantasy VII, un progetto suddiviso in più parti, arriverà nel tempo su Nintendo Switch 2 e sulla famiglia di console Xbox, completando un panorama che già include PlayStation 5 e PC. Una dichiarazione di intenti che mira a superare i tradizionali steccati tra piattaforme, rispondendo alle richieste di una fanbase che, in molti casi, aveva espresso il desiderio di poter seguire l'intera epopea senza cambiare hardware.
Le conferme sul futuro della saga
Proprio in concomitanza con questo lancio multipiattaforma, sono arrivate le rassicurazioni tanto attese riguardo al destino dei capitoli successivi. L'azienda ha ufficializzato che anche Final Fantasy VII Rebirth, il secondo atto dell'opera già disponibile altrove, sarà pubblicato sulla console ibrida di Nintendo. La notizia, sebbene attesa, ha sciolto ogni residuo dubbio tra gli appassionati, i quali ora possono pianificare di proseguire l'avventura senza interruzioni su Switch 2 dopo aver completato gli eventi di Midgar. Questo annuncio, peraltro, consolida ulteriormente il supporto della casa di Kyoto a un Titolo di tale portata tecnica e narrativa, dimostrando come le collaborazioni tra colossi dell'industria possano concretizzarsi in progetti di ampio respiro.
Un'operazione che guarda al mercato globale
L'operazione, nel suo insieme, trascende il semplice porting di un gioco di successo. Essa rappresenta un tassello fondamentale nella ridefinizione della politica di distribuzione di Square Enix, la quale sembra voler progressivamente abbandonare le lunghe esclusive a favore di rilasci simultanei o ravvicinati su più dispositivi. Una scelta dettata, inevitabilmente, da logiche di mercato e dalla volontà di massimizzare il potenziale di un investimento colossale come quello dedicato alla trilogia di Final Fantasy VII, ma che allo stesso tempo riconosce e valorizza la fedeltà di giocatori sparsi su ecosistemi differenti. Il trailer spettacolare diffuso per l'occasione, del resto, non serve solo a mostrare le migliorie tecniche o i contenuti extra; esso è soprattutto un messaggio di apertura, un invito rivolto a chiunque non abbia ancora avuto modo di sperimentare questo capitolo a unirsi alla battaglia per il destino del pianeta.




