A Trissino e Isola della Scala scattano le disinfestazioni dopo casi di Dengue e Chikungunya
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Redazione Salute
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Un uomo di 38 anni, appena rientrato da un viaggio in Asia, si è presentato al pronto soccorso dell’ospedale di Valdagno accusando sintomi febbrili che hanno immediatamente allertato i medici. Le loro indagini, le quali hanno incluso un puntuale accertamento dei recenti spostamenti del paziente, hanno portato alla conferma di un caso di febbre Dengue, malattia virale trasmessa all’uomo attraverso la puntura di zanzare infette. L’episodio, verificatosi a Trissino, ha dunque innescato senza esitazioni le procedure d’emergenza previste dal protocollo sanitario, con interventi di disinfestazione mirati a contenere il potenziale vettore di contagio.
Parallelamente, il comune di Isola della Scala ha dovuto affrontare una situazione analoga, sebbene riconducibile a un virus differente. Nella zona di via Indipendenza, infatti, è stato identificato un caso autoctono di Chikungunya, il che suggerisce una trasmissione avvenuta localmente. L’amministrazione, per risposta, ha prontamente emanato un’ordinanza che dispone una serie di trattamenti insetticidi, programmati nelle ore notturne tra il 13 e il 15 settembre, interessando un perimetro di duecento metri dal focolaio accertato. A questi faranno seguito, a partire da martedì 16, interventi più capillari effettuati porta a porta.
Le misure disposte dall’autorità comunale prevedono, oltre all’operato degli specialisti della ditta incaricata, anche la collaborazione attiva dei residenti. Ai cittadini viene richiesto, tra le altre cose, di agevolare l’accesso ai propri spazi privati per permettere i trattamenti e di adottare comportamenti virtuosi per eliminare qualsiasi potenziale riproduttivo per le zanzare. Ciò comprende l’obbligo di svuotare i contenitori di acqua stagnante, di trattare regolarmente i tombini con appositi larvicidi e di evitare l’abbandono di oggetti che possano raccogliere pioggia.




